La Via Crucis è il cammino di Gesù. Sarebbe bello se i nostri percorsi fossero ispirati alle stazioni di questo viaggio d’amore, che sa morire per la tua, la mia salvezza.
Archivio mensile:Ottobre 2021
VOCI: “Fai come me…” di Anna Salvini
Voci, rubrica di poesia “partecipata” a cura di Francesco Sasso.
Leggere e condividere poesie in rete è molto bello. Questa nuova rubrica è aperta a tutti gli appassionati della poesia.
Cosa cerchiamo? Noi cerchiamo la poesia. Potete quindi segnalare nei commenti il vostro spazio poetico in rete o copiare/incollare una vostra poesia. Noi scegliamo e rilanciamo la poesia su queste pagine e in podcast. (f.s.)
Lettura di Francesco Sasso da Anna Salvini, Calma apparente, pref. di G. Montieri, Interno poesia Ed., 2017, pp. 88, €. 10.00
Tutte le puntate di VOCI su La poesia e lo spirito
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Dove trovare le letture di VOCI a cura di Francesco Sasso:
Intervista ad Alfredo Panetta, di Raffaela Fazio
La tua scrittura si muove su due binari: il dialetto materno, quello di Locri (Reggio Calabria), e l’italiano. Il risultato è solido e convincente in entrambi, per l’estrema cura che dedichi all’aspetto specifico di ciascuno (con il loro rispettivo lessico, ritmo e timbro). Cosa significa per te scrivere in dialetto e cosa significa scrivere in italiano?
Grazie per la domanda, Raffaela; penso tu abbia centrato al primo colpo il nocciolo del mio lavoro più intimo sulla parola. I binari sono due, come tu correttamente affermi, ma la parola è una sola, o almeno questa è l’intenzione. Una parola o meglio una voce che ha bisogno di due strutture linguistiche diverse per concepire e manifestarsi sulla pagina scritta. Ho necessità di dire sia attraverso la voce materna primordiale e istintiva che tramite la magnifica lingua di Dante, che mi permette maggiore ricchezza di lessico e una struttura sintattica più articolata. Le due lingue lavorano in collaborazione stretta; talvolta s’interrogano l’una con l’altra anche durante la fase di composizione. Ogni verso, ogni strofa deve funzionare in entrambi gli impianti linguistici. Quindi la risposta alla tua domanda è: scrivere in dialetto e scrivere in italiano significa suonare la stessa musica con due strumenti diversi, entrambi indispensabili. Continua a leggere





