“Proteggete il nostro
Protettore. Salvate
il Salvatore morente”.
Così predicava il Pastore
nel gelo della chiesa vuota, al lucore
dell’ultima bugia rimasta
accesa sull’Altar Maggiore.
***
Giorgio Caproni ci mette davanti a contraddizioni e aporie che richiedono una nostra decifrazione sempre ardua.


La luce della fede si spegne, l’amore al Dio immolato si raffredda, la voce profetica grida nel deserto dell’indifferenza: questa è l’immagine che ai miei occhi appare nel leggere questi bei versi.