E dunque
Anche se il Nulla ti circonda come un oceano,
anche se mai la Nube si scioglierà
e nessuno mai a occhio nudo
ti potrà vedere,
ti raggiunga il canto del cuore,
il canto colmerà l’abisso.
***
La cosa che vale è che Tu ci conosci
come noi non ci conosciamo:
Tu, luce della nostra coscienza.
Anche di amarti a noi è negato
se Tu non semini in noi l’amore,
sola fine della tua e nostra solitudine.
***
L’illusione dell’autosufficienza svanisce con naturalezza nei “Canti ultimi” di Turoldo: la saggezza monastica del memento mori diventa respiro quotidiano.


Meraviglioso Turoldo, poeta dell’Amore e delle notti che il cammino per incontrarlo esige, capace di trasformare contraddizioni e dubbi in un canto che “raggiunge il cuore e colma l’abisso”.