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David Maria Turoldo

 

a cura di Giorgio Stella

Ieri, all’ora nona

Ieri all’ora nona mi dissero:
il Drago è certo, insediato nel centro
del ventre come un re sul trono.
E calmo risposi: bene! Mettiamoci
in orbita: prendiamo finalmente
la giusta misura davanti alle cose;
con serenità facciamo l’elenco:
e l’elenco è veramente breve.

Appena udibile, nel silenzio,
il fruscio delle nostre passioncelle
del quotidiano, uguale
a un crepitare di foglie
sull’erba disseccata.

Poesia religiosa di tutti i tempi, a cura di Rita Pacilio. Cinzia Coppola (David Maria Turoldo)

“Il dramma è Dio” di David Maria Turoldo

Io debbo essere un segno mai visto
ipostasi del non visto prima,
goccia consapevole o perla della notte,
il lucente attimo d’Iddio
che per me solamente
così si riveli e comunichi.
Unico male l’abitudine
e la scelta tragica:
discorrere invece che intuire.
E la mente si popola di idoli
e il cuore è un deserto lunare:
solo la Meraviglia ci potrà salvare
aprendo il varco
verso la Sostanza.
Allora il medesimo silenzio dell’origine
nuovamente fascerà le cose,
o eromperà – uguale
evento – il canto.

(da Il Dramma è Dio, Rizzoli 1992) Continua a leggere

David Maria Turoldo. Maniaco di Dio

di Alida Airaghi

Vent’anni fa l’editore Rizzoli ha dedicato alla figura di Padre David Maria Turoldo un prezioso volumetto, Nel lucido buio, ormai recuperabile solo tra i Remainders o negli outlet di qualche libreria online. Vi sono raccolte brevi prose liriche e i versi scritti dal frate poeta pochi mesi prima della morte, avvenuta a Milano il 6 febbraio del 1972 per un tumore al pancreas. Continua a leggere

Lirico terapia. David Maria Turoldo

E dunque

Anche se il Nulla ti circonda come un oceano,

anche se mai la Nube si scioglierà

e nessuno mai a occhio nudo

ti potrà vedere,

ti raggiunga il canto del cuore,

il canto colmerà l’abisso.

***

La cosa che vale è che Tu ci conosci

come noi non ci conosciamo:

Tu, luce della nostra coscienza.

Anche di amarti a noi è negato

se Tu non semini in noi l’amore,

sola fine della tua e nostra solitudine.

 

***
L’illusione dell’autosufficienza svanisce con naturalezza nei “Canti ultimi” di Turoldo: la saggezza monastica del memento mori diventa respiro quotidiano.

Lirico terapia. David Maria Turoldo, In morte di mio padre e mia madre.

In morte di mio padre e di mia madre

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Ora dunque giunti, approdati a tanta

chiarezza, ora che paura più non li adombra

e le anime dei figli le vedono 

dal di dentro, e leggono i giorni nudi

e sanno più che profeti il mistero, ora che vita e morte ci hanno

tramandato, alfine usciti 

di solitudine, ove più non trincerano

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Premio David Maria Turoldo – 9° edizione – anno 2011

 

Premio David Maria Turoldo
9° edizione – anno 2011

Regolamento per la partecipazione

L’Associazione Poiein, al fine di favorire lo sviluppo della cultura sulla rete Internet e per suoi scopi di solidarietà sociale, indice un concorso di poesia a tema libero, con le modalità esposte nei punti riportati di seguito.
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David Maria TUROLDO – Poesie

Da: Mia Apocalisse

Tempo verrà

Tempo verrà che non avrete un metro
di spazio per ciascuno:
lo spazio di un metro
che sia per voi. Tutti
vi dovrete rannicchiare:
nemmeno coricati!
Se pure non sarete
accatastati uno sull’altro.
Allora uno resterà soffocato
dal ribrezzo dell’altro.

Non avrà spazio
neppure il pensiero
e tutto sarà nel Panottico:

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