
di Antonio FIORI
AA.VV.
Un arcipelago di voci
Poeti delle isole toscane per l’ecologia integrale
A cura di Nunzio Marotti
Con la collaborazione di Claudio Damiani e Alessandra Palombo
Edizioni Il Foglio, 2023
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L’ecologia integrale al centro di questa antologia è quella illustrata nell’enciclica papale Laudato Si nel 2015.
L’omonimo Circolo Laudato Si Elba, animato da Nunzio Marotti, ha chiesto ai poeti dell’ Isola d’Elba e delle altre isole toscane di testimoniare con loro testi l’amore per il mare e la vicinanza all’ecologia integrale radicata nella Bibbia e nel Cantico francescano. Hanno risposto trentasette poeti con ottantasette poesie, edite e inedite. Un arcipelago di voci dunque, emerso dalla collaborazione dei poeti Claudio Damiani (di padre elbano) e Alessandra Palombo (elbana di Portoferrario), che hanno raccolto, alla fine, una comunità radicata, mossa dallo stesso anelito. Claudio Damiani, in particolare, in una delle note che accompagnano l’antologia, ha messo in fila queste voci, una per una, scegliendo un verso per ogni poeta e compilando così un collage criticamente significativo, nonostante la brevità dello spazio e le particolari ragioni della loro convocazione. L’encomiabile iniziativa accende così anche un faro su molti autori che difficilmente avremmo conosciuto. Per questo invito alla lettura, propongo tre poesie di Claudio Damiani, Danilo Alessi e Angelo Mazzei. (Antonio Fiori)
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E vedo ancora l’isola galleggiare
nel suo mare, mentre mi allontano.
“Isola, non ti voglio lasciare”, le dico
e lei mi risponde: “Vai, devi andare”
e poi mi dice: “Ogni volta che sei venuto,
che per caso io non c’ero?
Che non ero sempre qui, al mio posto?”.
“Sì, isola – rispondo – ogni volta che sono venuto
tu eri sempre qui, e mi aspettavi”.
Con la mano accarezzo i monti, e la vorrei stringere,
ma devo andare.
“Isola, ma quando morirò, ti rivedrò?”.
Ma lei già non mi rispondeva più,
forse ero lontano e non sentivo la sua voce
e c’era un velo di nebbia, tra me e lei,
e il rumore della nave.
Forse mi rispondeva, ma così piano
che io non potevo più sentire.
Ma poi pensavo: ma se lei se ne vuole andare,
ma perché la devo tenere?
perché deve sempre stare a aspettare me,
se ha un desiderio di viaggiare, perché non lo può fare?
(Claudio Damiani, 3^ e ultima parte di una poesia autobiografica più ampia, già pubblicata in Eroi, Fazi, 2000)
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Elba
Se anche Virgilio
la ricorda inesausta e generosa
di inestimabili ricchezze
e Dragut con altri
volle più volte depredarla
dei beni e della femminile
bellezza delle sue donne;
e se Cosimo vi eresse
le sue inespugnabili fortezze,
che furon poi degna dimora
di Napoleone il grande
quando la scelse
per raccogliere le ultime forze
nel sogno infranto di un nuovo impero,
se questo è quel che racconta la storia,
e se oggi è desiderio e meta
di innumerevoli genti,
non è mistero saperla amata
da chi la vive
come altra vita non saprebbe,
la mia isola.
(Danilo Alessi)
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L’intelligenza ecologica
Il futuro me lo ricordo bene, quando salto da un muro molto
alto e devo prevedere dei muscoli la contrazione, piegare le
ginocchia né un istante prima né dopo, per atterrare
dolcemente senza distruzione. Sono una guerra sempre in
corso, il dettato del racconto del destino, la schiuma che
prende fiato prima d’inabissarsi, l’aquila che calcola dove
sarà la sua preda nella velocità della picchiata. Non il bene
od il male, non le cose buone o cattive, ma la loro movenza,
la destinazione; non prevedere ma ricordare bene, quello che
la corrente del fiume trascinerà a valle, ciò che sarà colpito
dal fulmine nella tempesta di domani. Il futuro me lo ricordo
bene, è da dove vengo che non posso dire.
(Angelo Mazzei)

Gratzias meda Antonio per la citazione.
A si biri cun saludi
Gratzias meda a tie, Anghelu 🙂