La parola ai poeti. Giorgio Stella


Per me la poesia è dettato non canto da sempre pensato e pagato. La novella delle biografie attrae la poesia consolatoria ma è un deterrente non un attenuante, un immergersi in vena. Verso la poesia totale di Adriano Spatola è il calibro di questa monarchia platonica.  La categoria si evade come un una mimica di Keaton come del resto non porta avanti né indietro pur non richiesto si estende all’atto inciso del morso nel cordone ombelicale. Confermo la poesia è dettato non canto se Whitman  lo avesse saputo prima io cancellerei la poesia a sé medesima in quanto retroattiva. Pulcinella ha dato senza togliere a nessuno i versi nei libri degli altri poeti: Giuliano Gramigna in ES-O-ES è il manifesto di una epoca e dei suoi protagonisti nella traballante ora occidentale. Meglio la morte di un figlio che essere poeti in entrambi i casi fine pena mai. Chi non mi portò nessuno dal nulla? Plotino  e l’Umanesimo.

Come poesia

Sfilando il nettare alla
rosa questa volta
l’inverno è vero.

La mia storia:
un coriandolo d’ombra
su un carnevale bianco.

Rapito nella taverna
della via lattea,
come “calcea” orzata

sulla maschera,
come poesia
cancella.

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Un pensiero su “La parola ai poeti. Giorgio Stella

  1. S&R

    Il potere della poesia, che sfronda la realtà dell’apparire, e vibra all’unisono con il cuore dell’universo.

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