
Giovanni Nuscis
Due mondi: una città dei vivi e una dei morti sullo sfondo di una Sassari ottocentesca. Mondi che s’intrecciano, si confondono, s’appalesano attraverso un singolare personaggio, uno scrivano non più giovane dal passato oscuro e travagliato; doppiamente straniero, per luogo d’origine e per stramberia, manie, autonomia irriducibile, istinto irrefrenabile; ma soprattutto perché dotato di un potere assai speciale: quello di sentire e di vedere i trapassati coi quali dialoga senza timore, e li cerca, li stana, li uccide una seconda volta, in qualche caso, per vendetta o per senso di giustizia.
Uno scapolo mai sposato né innamorato, che poco per volta s’innamora dello spettro di una giovane donna, Ada, che da quarant’anni s’aggira inquieta nella casa signorile in cui viveva, e dove il protagonista è andato ad abitare; Ada è figura anch’essa travagliata e complicata, ma che finirà per ricambiare l’amore del nuovo, impavido inquilino con sorprendenti vicende.
La storia e gli ambienti della città antica fanno sapientemente da sfondo nell’accompagnare questo racconto incalzante. Ben plasmati e congrui i personaggi e il loro dialoghi, ben descritti i luoghi, le persone, i caratteri.
Un romanzo originale in cui nulla vi è di banale, di prevedibile, nemmeno nel finale; le vicende si susseguono rapidamente facendo scorrere la storia con inventività sorgiva, e tensione, catturando il lettore.
I mondi a ben vedere sono anche altri: quello del dominio feudale di un signorotto – come tanti ce n’erano e ancora ce ne sono – che con cinismo e spregiudicatezza tiene in pugno la città sottomettendo istituzioni pubbliche e persone ai suoi interessi; e poi il mondo più occulto, notturno, in penombra, cunicolare, cimiteriale, tra viventi e spettri che compaiono e scompaiono, tra intrighi e disvelamenti.
Un esordio entusiasmante questo di Marco Atzeni, un romanzo da leggere.
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Marco ATZENI
Le due città
Il Maestrale 2024

Non resta che leggerlo, grazie Giovanni!
Da leggere.