

Traviseremo i fatti
diremo cose mai dette
cambieremo
mantenendo i connotati
Interrogheremo
e saremo interrogati
avremo istruzioni
daremo prestazioni
perfette
Ogni parola sarà artificiale
cesseranno paure e preghiere
nessuno si potrà lamentare
Sarà vietato soffrire
[inedita 2025]
***
Si ritornasse a discutere degli angeli
agli amanuensi che copiano instancabili
alle giaculatorie senza vanti
alla vera attesa della fine,
si ritornasse ai lunghi viaggi in carovana
ai voti per salvare i moribondi
alle povere vite di trent’anni...
forse saremmo perdonati e salvi.
***
Se in un minuto il fossile si sgretola
e precipita nel turbine di frana
a che valse la fatica millenaria
e la bellezza della foglia impietrita
delle ossa, dei teschi e delle chele
con pazienza fissati dalle ere?
Tutto è postremo
nell’apocalisse quotidiana
– senza tempo futuro, tutto ci chiama.
***
Un desiderio stanco di sentenza
non umana, che dica d’ogni vita
ciò ch’è stata e il suo destino eterno
– prego l’assolva, per l’innocenza
del bambino che un giorno siamo stati
e si sia salvi tutti nell’infanzia lontana.
***
Sogno sempre l’omelia perfetta
come teorema che si dimostra
dentro un’arcana geometria.
Da un alto pulpito che meraviglia
un Cristo vivo che ancora parli
spieghi il mistero che tutti attende
– una parola che infine dica
cosa lasciare e cosa prendere.
[da La stessa persona, peQuod, 2024]
[…] ho provato a tirare le fila della fine
del/dal mondo (le fini individuali sono
sempre, per ciascuno, anche la fine
del mondo). Ho pensato dunque di
proporre qualche testo da La stessa
persona e uno mio recentissimo
inedito, pronostico amaro sul futuro
dominato dall'AI, ma anche avvertimento
implicito per chi può impedire ancora quel
dominio. Antonio Fiori