Mi era parso di aver dimenticato
la tua presenza leggiadra
sulle orme dei miei passi
lungo le scorciatoie del tempo.
Non avvertivo il soffio
del tuo respiro sommesso
nei singhiozzi quando contavi
la mia erranza tronfia e sazia
accecata dall’effimero del mondo.
Ma ho aperto gli occhi al risveglio
del cuore che era soltanto assopito.
Lo so che Tu ci sei,
Signore del cammino,
compagno dei percorsi
sulle latitudini del mondo.
Ci sei quando ti affido i dubbi
che fendono la strada
che pensavo facile
l’aver scelto di percorrere.
Sei la mia stella nella notte oscura
quando brancolo a un approdo
nel mare del dolore.
Ci sei nel varco dei silenzi,
oasi di respiro nel chiasso
delle vanità del mondo.
E nella risalita, l’ultima,
più ardua, non mi abbandonerai.
Dinanzi all’Infinita Tua Presenza,
stretta alla tua mano, per le vie del cielo
con Te dovrò restare.
***
Aurore
Ci sono aurore
che lasciano alla notte
il buio del sentire
e rischiarano di luce
e guidano il cammino.
E basta anche un raggio
a risplendere di Dio,
che ci induca a rifuggire
vanità e ciò che è effimero,
a ricondurci al senso
che spesso si smarrisce.
Com’è semplice la voce
che chiama all’Infinito!
[23 maggio 2010 (per la Beata Teresa Manganiello)]


