Nella sua ultima lezione alla Sapienza Luca Serianni esortò ad accentare il pronome riflessivo “sé” anche davanti a “stesso” e “medesimo”. Benché la forma non accentata sia fortemente maggioritaria, il monito di Serianni è sacrosanto.
Così scriveva Aldo Gabrielli nel 1976: «Se la nostra grammatica non fosse infarcita di queste sottigliezze confusionarie, non sarebbe forse quella reietta che è. Una volta stabilito che il ‘sé’ pronome si deve scrivere accentato per distinguerlo dal ‘se’ congiunzione, non si capisce poi perché uno ‘stesso’ e un ‘medesimo’ che seguono debbano modificare questa regola».
E non si capisce, aggiungiamo, per quale misterioso motivo bisogna confondere gli apprendenti dell’italiano (i bambini e gli stranieri) insegnando loro che quell’accento può esserci o non esserci.
L’arte dello scrivere, di Gualberto Alvino. 42
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