Ignazio Buttitta

di Giorgio Stella

A lu me paisi
lu populu è sicuru
ca un ghiornu
Cristu scinni di la cruci:
ddu jornu
lu parrinu un dici missa,
lu sagristanu
un sona li campani.

Al mio paese
il popolo è sicuro
che un giorno
Cristo scende dalla croce:
quel giorno
non dirà messa il prete,
il sagrestano non suonerà campane.

Un pensiero su “Ignazio Buttitta

  1. Giuseppe Impastato

    Quando Cristo scende dalla croce, sarà in mezzo a noi; non ha senso allora celebrare la Messa, perché lo vedremo tutti presente : infatti in un borgo (il mio paese) gli abitanti sono pochi e a voce e con le grida – se necessario – annunziano qualunque evento si verifichi e tutti accorrono. Non ha senso celebrare la Messa perché non è da ricordare o commemorare. E nemmeno si dovranno suonare le campane, perché tutti già sono accorsi presenti. Le campane nella Sicilia di allora avevano la funzione di dare notizie (comincia la Messa, è l’ora dei vespri, è morto qualcuno, è giorno di festa).

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