se adesso che sono morto
vedrete nella strada
una ragazza vestita di rosa
come certi bambini.
se distogliendo gli occhi
lei vi chiede di me
chiamatela confidenzialmente Linetta
ditele “purtroppo
quel tuo ragazzo bruno
già da due giorni è trapassato”.
poi prima di contare dieci
delle sue lacrime
mostratele
la mia vecchia strada
la casa della chiromante
il palazzetto giallo del marchese
che ha due quadri di Filippo Lippi
e un Cosmè Tura
ditele della storia
che ci vennero i Turchi.
invitatela a un ballo di commiato
e qualcuno senza parere
le dica che i suoi occhi sono verdi
e dolci.
così non avrò altro peso sul cuore
che la pietra e le date.
Mar ’56

