Roberto Carifi

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a cura di Giorgio Stella

Sarò chi benedice
e non ha che la parola
abbandonata e nuda Il separato,
grano di questa casa,
figlio del muto sorvegliante
Chi benedice porte e mura
e va nel rischio del suo dono
Sarò ogni morto e ombra
dentro di me bruciando il sangue umano,
carne di luce estrema
finchè dell’essere rimanga
la fiamma inestinguibile.

Ringraziamento

Accendi il lume che conosci,
qui è la nostra tomba,
qui dove l’orto fiorisce polvere
e il vento è voce,
orma di chi devasta.
Noi siamo,
siamo nel cuore della Croce,
sotto un legno ricurvo e molle
con te che sei madre,
con voi che la fame ha dissanguato.
Qui è la nostra casa,
la porta dove attendere,
abbiamo occhi minacciati
e ringraziamo.
Accendi il lume che conosci
e cosí sia.

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