2 pensieri su “Luigi Maria Corsanico legge Fernando Pessoa. 69”

  1. Luigi Maria Corsanico

    ALBERTO CAEIRO
    IL PASTORE DI GREGGI
    XLIX Rientro in casa, e chiudo la finestra
    Lettura di Luigi Maria Corsanico
    FERNANDO PESSOA – UN’AFFOLLATA SOLITUDINE
    POESIE ETERONIME
    A cura di Piero Ceccucci
    Traduzione di Piero Ceccucci e Orietta Abbati
    Con testo portoghese
    BUR RIZZOLI
    Poesia, aprile 2012

    “O Guardador de Rebanhos”. In Poemas de Alberto Caeiro. Fernando Pessoa.
    (Nota explicativa e notas de João Gaspar Simões e Luiz de Montalvor.)
    Lisboa: Ática, 1946 (10ª ed. 1993). – 72.
    “O Guardador de Rebanhos”. 1ª publ. in Athena, nº 4. Lisboa: Jan. 1925.

    Beau Soir – Claude Debussy
    Nicholas Canellakis, cello
    Michael Brown, piano

    XLIX
    Rientro in casa, e chiudo la finestra.
    Portano il candeliere e danno la buonanotte,
    e la mia voce contenta dà la buonanotte.
    Fosse la mia vita sempre questo:
    Il giorno pieno di sole, o dolce di pioggia,
    o tempestoso come se finisse il mondo,
    la sera dolce e le brigate passanti
    con interesse osservate dalla finestra,
    l’ultimo sguardo amico rivolto alla quiete degli alberi,
    e poi, chiusa la finestra il candeliere acceso,
    senza leggere nulla, né a niente pensare, né dormire,
    sentire la vita scorrere in me come fiume nel suo letto,
    e là fuori un grande silenzio come un dio che dorme.

    Alberto Caeiro
    XLIX – Meto-me para dentro, e fecho a janela.

    Meto-me para dentro, e fecho a janela.

    Trazem o candeeiro e dão as boas-noites.

    E a minha voz contente dá as boas-noites.

    Oxalá a minha vida seja sempre isto:

    O dia cheio de sol, ou suave de chuva,

    Ou tempestuoso como se acabasse o Mundo,

    A tarde suave e os ranchos que passam

    Fitados com interesse da janela,

    O último olhar amigo dado ao sossego das árvores,

    E depois, fechada a janela, o candeeiro aceso,

    Sem ler nada, sem pensar em nada, nem dormir,

    Sentir a vida correr por mim como um rio por seu leito,

    E lá fora um grande silêncio como um deus que dorme.

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  2. Ema

    Abbandonare l’angoscia per ritrovare leggerezza ed equilibrio. Il sogno di ogni uomo sulla terra.
    Sara colpa della forza di gravità …o forse non sappiamo più sognare.

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