Il Piccolo manuale di spiritualità è una lettura bella: è il primo requisito perché un messaggio possa farsi strada nel lettore. Ogni capitolo del volumetto è una proposta al tempo stesso convincente e suggestiva, come se gli autori avessero appreso la lezione indicata all’inizio della Bibbia: “E vide che era cosa tov meod”, molto bella e molto buona. Un assunto del libro è che bello, buono e vero “funzionino” solo nell’armonia del loro dispiegarsi, dando l’unica risposta plausibile alla disintegrazione dell’oggi. Il perno dell’opera è l’appello che Gesù lancia all’inizio della Sua predicazione: metanoèite, cambiate mentalità, mutate direzione. Lo shub ebraico si spiega con l’immagine del pastore che conduce il gregge verso l’oasi e si accorge di aver sbagliato direzione: capita anche a noi di cercare la verità nell’io, e di non trovarla. Ecco, allora, che cambiamo rotta, dirigiamo la nostra umanità, la nostra storia, verso il Tu che libera dalla prigionia e consente un esodo dalle proprie illusioni, per approdare alla terra promessa dell’amore. La felicità si trova in questa prospettiva, in uno sguardo liberato dalla trave delle false convinzioni. La gioia è a portata di mano: Fabrizio Centofanti e Sabrina Trane ce la indicano con sicurezza, sulla scorta di un insegnamento ricevuto e trasmesso con l’entusiasmo di un bambino.


Congratulazioni, Fabrizio, per questo nuovo libro!
Non è nuovo, ma credo sia sempre attuale, caro Giovanni, grazie!
Io ce le l’ ho ma con un’ altra foderina. Un libro che custodisco con orgoglio.
Sì, l’hanno cambiata, carissimo Giorgio. Grazie di cuore!
Buongiorno,
dove potrei acquistarlo?
Grazie
Si trova solo su eBay.