POESIA E POLITICA.20. Franco FORTINI

LETTERA

 

Padre, il mondo ti ha vinto giorno per giorno
come vincerà me, che ti somiglio.

Padre di magre risa, padre di cuore bruciato
padre, il più triste dei miei fratelli, padre,

il tuo figliolo ancora trema del tuo tremore
come quel giorno d’infanzia di pioggia e paura

pallido tra le urla buie del rabbino contorto
perdevi di mano le zolle sulla cassa di tuo padre.

Ma quello che tu non dici devo io dirlo per te
al trono della luce che consuma i miei giorni.

Per questo è partito tuo figlio ed ora insieme ai compagni
cerca le strade bianche di Galilea.

 

*

a Ehrenburg autore della prefazione

PER LE OPERE DI ISAAC BABEL

 

Se non sapete punire
se non sapete incenerire,
quella parte di voi,
quella parte di noi
stessi, che è stata muta;

se non sapete dire
perché abbiamo fatto morire
Bàbel e gli altri; e chi ha in noi premuta,
vent’anni, la sua bocca;

non parlate, non scrivete
prefazioni, non dorate
quei nomi per la pietà.
Lasciateci la nostra verità
imperfetta, umiliata

tra la Rivoluzione – che è passata
e quella che verrà.

 

*

 

TRADUCENDO BRECHT

 

Un grande temporale
per tutto il pomeriggio si è attorcigliato
sui tetti prima di rompere in lampi, acqua.
Fissavo versi di cemento e di vetro
dov’erano grida e piaghe murate e membra
anche di me, cui sopravvivo. Con cautela, guardando
ora i tegoli battagliati ora la pagina secca,
ascoltavo morire
la parola d’un poeta o mutarsi
in altra, non per noi più, voce. Gli oppressi
sono oppressi e tranquilli, gli oppressori tranquilli
parlano nei telefoni, l’odio è cortese, io stesso
credo di non sapere più di chi è la colpa.

Scrivi mi dico, odia
chi con dolcezza guida al niente
gli uomini e le donne che con te si accompagnano
e credono di non sapere. Fra quelli dei nemici
scrivi anche il tuo nome. Il temporale
è sparito con enfasi. La natura
per imitare le battaglie è troppo debole. La poesia
non muta nulla. Nulla è sicuro, ma scrivi.

 

Vi invitiamo a inviarci, sul tema, una o più poesie e una breve nota bio-bibliografica all’indirizzo:   [email protected]

 

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