Credo nella rivelazione dell’amore, che sconvolge la vita.
Senza questo non c’è niente.
Poi viene il lavoro, duro e tenace, ma col soffio che spira, il flusso che trascina.
Credo nel cuore.
Senza questo non c’è niente.
Non venite a raccontarmi di volontà e costanza.
Non c’è volontà o costanza senza cuore.
Credo nella folgorazione che si chiama incontro, per cui vale la pena patire il dolore.
Senza questo non c’è niente.
Quando ti presenti, oltre la nebbia del mio io, ringrazio d’esserci, nonostante tutto.
Credo nella coincidenza che mi fa posare lo sguardo al posto giusto e nel momento giusto.
Senza questo non c’è niente.
Quante volte ho desiderato quel verso, quella pagina, quel volto, e proprio ora, quando meno me lo aspetto, leggo e vedo.
Non venite a raccontarmi che è soltanto un caso.
E se anche fosse, gli sarei grato come a un Dio che mi aspetta alla finestra, con gli occhi sulla strada deserta, oltre la nebbia del mio io.
Ecco, in cosa credo.
Ora che la notte è scesa.
E il mio cuore finalmente vede.
(L’immagine è tratta da qui)


Credere, basterebbe credere, ogni cosa acquisterebbe valore, il valore naturale delle cose, quello primordiale dell’essere…
nel credere c’è la speranza, la luce, la vita, la fiamma.
(Buongiorno!)
bello!
Grazie, Fabrizio, bello anche come buongiorno.
Interessante. Ho già letto qualcosa di simile (e diverso).
credo, credo sempre, e spero sempre.
Bello e vero! Ciao.
grazie, amici.
ci sono cose che mettono in movimento tutto il resto.
il mio elenco è questo.
un abbraccio
dal fabry
Grazie Fabrizio
un elenco formidabile…e la notte stellata!
Un caro saluto.
Sì, come le onde che vedeva van gog, lui le vedeva perché era molto mosso dentro.E Paolo- Saulo credeva anche lui che senza il fuoco dell’amore niente siamo;
resta un mondo non convinto affatto di questo che preferisce morire, letteralmente, e farsi morire l’un l’altro, che cedere a questo grandioso abbandono.temendo perdere la propria vita, forse.
Perché morire e venire al mondo sono assai vicini. Come chi ama, sa benissimo. Ti saluto Fabrizio,
Maria Pia
grazie, Paola.
Maria Pia, hai tradotto esattamente quello che penso.
buonanotte
fabrizio
ciao,
buonanotte sì, perchè ho difficoltà a tener gli occhi aperti ma rubo ancora un minuto a morfeo per dire che l’importante è crederci, sempre. ed è vero che nulla accade mai per caso. Se pensiamo alla nostra storia personale ci rendiamo conto che tutto è accaduto nell’esatto istante in cui doveva, in cui eravamo pronti o in cui dovevamo prepararci.
Bellissima Fabrizio come il cielo stellato (o notte, non ricordo bene il titolo) del quadro di Rebstein.
Buonanotte a tutti e che domani sia per tutti un giorno pieno di sole a cui segua una notte con tante stelle che sembri ancora giorno.
Stella
grazie, Stella.
e auguri per ogni cosa.
sì
ciao,
scrivo per chiedere scusa e perdono a van Gogh, soprattutto. quel quadro è la sua “notte stellata”. atto dovuto per non sembrar troppo “incolta” e perchè Vincent mi ha torturata tutta la notte.
Caro Vinc la stanchezza fa brutti scherzi davvero, considerato che sei fra i preferiti.
un abbraccio a tutti
Stella
“(…) andava alzando e riabbassando, con una forza convulsiva del pollice, andava alzando e riabbassando il cane della pistola; quando gli balenò in mente un altro pensiero. “Se quell’altra vita di cui m’hanno parlato quand’ero ragazzo, di cui parlano sempre, come se fosse cosa sicura; se quella vita non c’è, se è un’invenzione de’ preti; che fo io? perché morire? cos’importa quello che ho fatto? cos’importa? è una pazzia la mia… E se c’è quest’altra vita…!”
A un tal dubbio, a un tal rischio, gli venne addosso una disperazione più nera, più grave, dalla quale non si poteva fuggire, neppur con la morte. Lasciò cader l’arme, e stava con le mani ne’ capelli, battendo i denti, tremando. (…)”
[il personaggio in questione è l’Innominato manzoniano, con una pistola alla tempia, invischiato in “insonni tenebre” (che erano anche quelle della morente Ermengarda) dopo aver parlato con una ragazza, Lucia, che gli ha implorato misericordia]
un augurio a tutti
che anche le nostre notti trovino pace
Mario
garzie a John, Stella e Mario (anche per l’augurio manzoniano).
“credo nel cuore” – è la semplicità che è difficile a farsi – bello, vero -ciao, e.
“Non venite a raccontarmi che è soltanto un caso.”
Nulla è un caso. Quando iniziamo a deporre il timore per ciò che possono nascondere le coincidenze ci cade il velo dagli occhi; o meglio, ci cade il rovescio del velo, e cominciamo a distinguere il dritto, a percorrerne – fino a perderci – gli immensi disegni.
Un abbraccio,
Roberto
grazie a Enrico e Roberto per queste risonanze preziose.
” credo nel cuore ”
Anch’io, Fabrizio.
un abbraccio
jolanda
grazie, Jolanda.
Il caso e la coincidenza. e il cuore. Ci vuol cuore, sì, secondo me, ma “cuore” inteso come “coraggio”, a voler dare un significato a tutti i casi che compongono altrimenti quella nebbia, che ci avvolge e che è così difficile da fendere. Anche se questo può voler dire scalfire la sicurezza che quella nebbia ci dà… Li ho sentiti molto, questi versi. Ti ringrazio, di cuore. Anna
grazie Anna.
sì, scalfire la sicurezza dal profondo, vivere.
un abbraccio forte
fabrizio
Fabrizio, che bella!
Ho scoperto solamente ora questa tua poesia
La scoperta arriva al momento giusto
Un abbraccio
E’ vero, un incontro può cambiarti completamente la vita, a me è successo!
Grazie Fabry
Vi ringrazio!
Tutto dipende da ciò in cui crediamo.