Archivi categoria: Scritture

Provocazione in forma d’apologo 4

ratto

Dodici anni fa, quando venne pubblicato il libro che la contiene, nessuno volle capire di che cosa veramente parlasse questa provocazione in forma d’apologo. Ora, per fortuna e purtroppo, le cose sono cambiate.

Era – anzi è, il presente racconto è presente davvero, questa vicenda accade realmente nello stesso momento in cui viene narrata, la narrazione non ne è che il verbale, il simultaneo regesto, la prima nota – e anche l’ultima. Continua a leggere

Assoluto Amore

di Giovanni Martini

Caro amico,
è con vivo rammarico che devo confermarti la mia decisione di porre fine a queste sofferenze. Ho lottato fin che ho potuto, ma adesso basta. Sono un uomo finito. L’opportunità che Nostro Signore l’Altissimo mi conferì non è bastata a donarmi pace sulla terra. Ho fallito in tutto, e ora nulla mi attende. Infatti non possiedo nulla, non ho nulla, non ho raccolto nulla. La mia biblioteca spartiscila con gli altri. Saprai bene come fare. Sono ottomila volumi di spiccatissima qualità. Edizioni rare, raccolte con tanto amore. Per quanto riguarda i miei abiti, buttali. Non voglio che nessun altro li indossi. Al piccolo Peter dona quel berrettino col ponpon, tanto delizioso. E’ l’unico capo che desidero trattenere in questo mondo. Continua a leggere

MUNDUS IMAGINALIS – Stazione prima

Cyrano o del vivere per procura
Suggestioni psicologiche intorno all’opera di Edmond Rostand

Cyrano - Il film di Jose Ferrer
Cyrano è un valente spadaccino, animo nobile e versato nelle arti, temuto per i suoi motti mordaci più ancora che per l’ottima lama. Non c’è poetica tenzone o sanguinoso duello da cui non esca arguto o furibondo vincitore, ma non è ugualmente un uomo felice.
Cyrano a sua volta è ferito, da gran tempo, di una piaga che non risana.
Un naso impossibile gli deturpa il volto, arcigno ostacolo a mutare la stima altrui in amore. Una bruttezza rara, suggestiva a vedersi, e severamente innominabile da chiunque non voglia esser passato a fil di spada. Continua a leggere

SCRITTURE #2- Nanni Cagnone

di Francesco Marotta 

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“Ora si ascolta,
nel mondo rimasto,
cosa su noi compiuta
in taciturne rovine.”
(1992)

Nanni Cagnone
(Carcare, 1939)

Tra le sue opere: A, in altre parole B. An essay on painting, La Bertesca, Genova, 1970; What’s Hecuba to Him or He to Hecuba? OOLP, New York, 1975; L’arto fantasma. Essays on poetry, Marsilio, Venezia 1979; Andatura, Società di Poesia, Milano, 1979; Vaticinio, SEN, Napoli, 1984; Notturno sopra il giorno, Severgnini, Milano, 1985; Hopkins: Il naufragio del Deutschland, Coliseum, Milano 1988; Armi senza insegne, Coliseum, Milano, 1988; Comuni smarrimenti, Coliseum, Milano, 1990; Anima del vuoto, Palomar, Bari, 1993; Avvento, Palomar, Bari, 1995; The book of giving back, Edgewise, New York, 1998; Il popolo delle cose, Jaca Book, Milano, 1999; Enter Balthazar, Edgewise, New York, 2000; Pacific time, ES, Milano, 2001; Doveri dell’esilio, Night Mail, Genova-Pavia, 2002; Questo posto va bene per guardare il tramonto, Night Mail, Newton-Pavia 2002; L’oro guarda l’argento. Opere scelte, Anterem, Verona 2003; Index Vacuus. Poems, Edgewise, New York 2004.
Acconsentire al mistero. La libertà di Nanni Cagnone.
(di Enrico Cerasi. In L’oro guarda l’argento. Opere Scelte, Verona, Anterem Edizioni, Itinera, vol. X, 2003)

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Elogio dell’ombra

di Sebastiano Aglieco

Mi sussurrava un poeta di una certa età nel corso della presentazione di un libro:-… ho rinunciato persino alle recensioni…tutto questo lottare non lo sopporto … ci azzuffiamo solo perché la nostra ombra sia più lunga. – Così egli parlava dell’ombra come di una zona scura, un avanzare della sera. Un presagio della morte della parola, quindi; ricevere in cambio il narciso piuttosto che l’alloro. Continua a leggere

Scritture – Giuliano Mesa

SCRITTURE # 1 – Giuliano MESA
di Francesco Marotta

“È tutto un ascoltare, dal di dentro della vita,
un presagio di dove la vita andrà o è già andata”.
(Biagio Cepollaro)

Giuliano Mesa
(Reggio Emilia, 1957).

Tra le sue opere: Schedario, poesie 1973-1977, Geiger, Torino, 1978 (seconda edizione nella collana di e-book di Biagio Cepollaro, 2005); Poesie per un romanzo di avventure e altre poesie, in Il sesto poeta, Milano, Spirali, 1982; I loro scritti, Quasar, Roma, 1992; Improvviso e dopo, Anterem, Verona, 1997; Da recitare nei giorni di festa, in Resistenze 2, Roma, Arlem, 1997; Quattro quaderni, Zona, Lavagna, 2000; Nuvola neve, 2003; Chissà. Poesie 1999-2000, 2004. E’ tra i curatori di Ákusma. Forme della poesia contemporanea, Metauro, Fossombrone, 2000.

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