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Sulle ali della libellula. “Ricami dalle frane” di Antonio Spagnuolo


di Carlangelo Mauro

IRicami dalle frane (Oedipus, 2021), prezioso libro di poesia di Antonio Spagnuolo, poeta napoletano che ha superato ormai i 90 anni – di cui gran parte dedicati alla poesia, oltre che al suo lavoro ordinario di medico – ripetono nel solco della memoria, con variazioni sapienti, i temi della produzione più recente, nata da una perdita, quella dell’amata moglie, Elena. Assenza contro cui si pone l’antidoto della poesia, la rielaborazione creativa del lutto. Negli ultimi volumi (tra cui Proiezioni al crepuscolo”, Macabor, 2022 e “Riflessi e velature, La valle del tempo, 2023), affiorano insistentemente i ricordi della vita familiare con Elena e il tessuto dei versi, che ripete il disegno del dolore, si riempie di motivi nuovi, di vari punti di vista a partire dal vissuto, dall’esperienza. Continua a leggere

Le magiche avventure di Ruggià, recensione di Carlangelo Mauro

Le magiche avventure di Ruggià, di Nino Velotti, Armando Curcio Editore, 2022

È stato pubblicato di recente presso Armando Curcio editore Le magiche avventure di Ruggià, un volume di fiabe in terza rima accompagnate da illustrazioni in stile manga di Marilena Imparato, un libro fantasy molto particolare opera del poeta e scrittore nolano Nino Velotti. Cultore di Leopardi, Nino Velotti ha esordito giovanissimo con la raccolta di versi Giardino di Pésah (Edizione Del Giano, testi scelti da Dario Bellezza, 1991, selezione Premio Montale 1992), e, dopo il libro d’arte Quadernetto d’amore (Il Laboratorio/Le Edizioni), ha pubblicato Pinocchio 2000 (Fabbri Editori, 1995), un rifacimento in chiave postmoderna del classico collodiano, seguito da La T-shirt bianca e altri racconti (Mondadori Education, 2003). Appassionato di musica e studioso della musicalità delle parole, con La Vita Felice nel 2017 ha pubblicato Sonetti per immagini, una raccolta di liriche nella struttura del sonetto classico accompagnate da immagini di vario tipo, frutto per la maggior parte della collaborazione con amici artisti. Continua a leggere

Su alcuni libri di poesia e narrativa di Paolo Maria Rocco

di Carlangelo Mauro

«Forgia il suo destino / il tempo e delle parole si sgretola il cupo / fortilizio…” Sono versi tratti dall’ultimo libro di Paolo Maria Rocco, “Temi e variazioni” (Edizioni Il Foglio), sui cui vado meditando in questi giorni. Poeta, docente, giornalista e critico di origine napoletana ma residente a Fano, è autore e curatore di diversi libri di cui mi ha fatto gentilmente dono. Rilevante il suo impegno per diffondere in Italia la conoscenza della letteratura, della poesia di area balcanica. Rocco ha curato fra l’altro: “La Stazione e il Viaggiatore” dello scrittore bosniaco Predrag Finci (tradotto con Bozidar Stanisi?), ma è sua anche la Postfazione; l’Antologia di “Poeti contemporanei dei Balcani” (con Emir Sokolovi?). Ancora da segnalare, particolarmente, la curatela dell’importante volume bilingue, anche con traduzioni di Rocco: “Izet Sarajli? per Sarajevo-Vita e Poesia”, con inediti del grande poeta di Sarajevo, sulla cui diffusione in Italia voglio ricordare l’impegno della Casa della poesia di Baronissi – Edizioni Multimedia. Il volume su Izet contiene, fra gli altri, saggi di Erri De Luca, Josip Osti, Jovan Divjak, Naida Mujki?, Gabriella Valera Gruber, Silvio Ferrari, Silvio Ziliotto, Ranko Risojevic, Miso Maric, Stevan Tonti?, Braho Adrovi?, Vesna Scepanovi? ed è stato pubblicato dalle Edizioni Il Foglio con il Patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Sarajevo. Rocco ha pubblicato, inoltre, di narrativa “Virgina, o: Que puis-je faire”, un romanzo sulla vita di Guido D’Arezzo, teorico musicale e monaco; il libro “Divina e altri racconti” (2015-2017). Di poesia ha pubblicato i volumi: “I canti” (2016), “Bosnia, appunti di viaggio e altre poesie”(bilingue, 2019), e il già citato “Temi e variazioni” (2021). Continua a leggere

Su Piergiorgio Viti, “Quando l’aria aveva paura di Nureyev”, Edizioni Terra d’ulivi, 2021.

di Carlangelo Mauro

 

Piergiorgio Viti è un poeta marchigiano che ha all’attivo cinque raccolte di poesie ed è animatore a Recanati di “Versus”, rassegna di confronti poetici. Nel 2021 ha pubblicato due libri per le Edizioni Terra d’Ulivi: “Ritratti senza andare a capo” (con illustrazioni di Peter Bartlett) e “Quando l’aria aveva paura di Nureyev”. In questa sede mi soffermerò su quest’ultima raccolta, sapientemente organizzata, divisa in 10 sezioni. La prima: “Un dovuto amore” e l’ultima, “Ti chiedo scusa”, insistono circolarmente sul tema principale del libro: l’amore. L’amore legato alla tenerezza, alla leggerezza, al rispetto, ai valori di chi vuole vivere «in punta di piedi», espressione che ricorre nella dedica del volume al celebre danzatore russo e ad  un pubblico di lettori ‘concretamente ideali’. Gli fa da pendant nel libro l’espressione «in punta di cuore». In questo ambito di delicatesse, di attenzione continua all’altro, di parole sussurrate o scritte alla persona amata, viene riscattato in un senso più alto tutto un registro di ciò che è consueto, comune, come il semplice chiedere scusa:  Continua a leggere

I LIBRI DEGLI ALTRI, n. 99

Carlangelo Mauro, Liberi di direIl Giardino e i passi - Carlangelo Mauro Dediche e sogni di una vita migliore. Carlangelo Mauro, Il giardino e i passi, prefazione di Maurizio Cucchi, Milano, Archinto, 2012; Liberi di dire. Saggi su poeti contemporanei, Avellino, Edizioni di “Sinestesie”, 2013; Rifare un mondo. Sui “Colloqui” di Quasimodo, Avellino, Edizioni di “Sinestesie”, 2013

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di Giuseppe Panella

La cifra più autenticamente rilevante dell’opera poetica di Carlangelo Mauro poeta è sicuramente la sua “passione del presente”, fatta di memorie e increspata di ricordi anche minuti ma tali da conferire senso alle vicende di un oggi che sembra non volerne tenere più. E’ il parere (certo autorevole) anche di Maurizio Cucchi :

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