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Terra d’esilio, di Luca Pizzolitto 5. Daniel Calabrese

Daniel Calabrese, Un cielo per le cose (Un cielo para las cosas), La Vita Felice 2022

Coricarsi sulla terra e tornare a sedersi

Va bene quello che hai fatto ieri
e va bene quello che stai facendo adesso,
anche se insieme i pezzi
sembrano di vite contrarie.
Entrambi sappiamo che il mondo
è uno specchio che non bisogna rompere.
Un banco di pesci avanza come pani
che si moltiplicano sulla terra
e galleggiano sull’acqua..
È il giallo nero delle morti vive.
Questo sacco sempre più pesante
che trasciniamo, chiamiamo tempo
e ci conferma che sì,
che tutto va bene.
Il pezzo di cielo in cui ti sei vista
riflessa in riva alla palude
mi si è conficcato nel perno, è un vetro
scheggiato e mi fa male.
Molti camminiamo sull’acqua senza sforzo
quando chiudiamo gli occhi.
Pochi si azzardano a rimuovere
un vetro conficcato nel petto.
Nessuno ha dedicato tanto lavoro
a disarmare la tristezza. Continua a leggere