Nerofumo e smeraldi, sulla vetta
di una colonna un gatto mi contempla
risibilmente piccolo, ma già
convinto di essere un dio.
La Menicanti è stata accostata ai lirici greci, a quella semplicità incantata e seducente. Qui se ne comprende il perché.

Epigramma
– Ma come? – diranno. – Se stava
così bene. Cantava…
– Comico, poi: morto di crepacuore.
Questo diranno e:
– Levate la gabbia dal chiodo
Rosee pei muri
Rosee pei muri con la sera balzano
ad una ad una le finestre. Passo
di fretta come un ricordo elusivo:
sul marciapiede un nero d’ombra. (ottobre 1965)