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Segreti

Stare con Gesù, vivere della Sua intimità, non scendere a compromessi col mondo: si può immaginare l’esito finale dei potenti che lo hanno giudicato. Manca poco per vederlo, quel tanto che basta per vivere di fede. Ma lo vedremo faccia a faccia, e sarà allora che ci disseteremo. Per ora è Lui che beve a lunghi sorsi. Così il Cristo alla Bossis, in questo intenso, sorprendente svelamento dei segreti della vita. 

Da adesso

Abitare con il cuore in cielo: perché lì ci sono il Padre, il Figlio, l’Amore, perché quello è il nostro posto, preparato dai secoli dei secoli. Le cose della terra non valgono un nostro sospiro, un solo desiderio di tornare. Sì, conversione è ritorno, da subito, da adesso. 

Un sospiro

Cercare Gesù nella giornata, negli eventi. Certo, raccogliersi in preghiera, ma anche nel mondo, nella via, sapere che Lui c’è, che si fa desiderare, perché vuole accrescere il nostro desiderio. In paradiso non ci sarà bisogno di chiamarlo, ma ora sì, con un sospiro instancabile, continuo. 

Un sospiro

Essere ostia, unirsi alla presenza incandescente di Gesù nel tabernacolo, per affrettare la venuta del Regno di Dio. Sospirare come i giusti dell’Antico Testamento, perché ogni sospiro sia come il sospiro di un bimbo per suo padre. Questo dice il Cristo alla Bossis. 

Da Dio

Gesù ha scritto sulla sabbia, ma ora scrive nelle anime, nei cuori. Gli esseri umani si rassicurano a vicenda sugli affetti che provano, ma è a Gesù che dobbiamo ricordare il nostro amore, il nostro desiderio, perché Lui possa rispondere da Dio. 

Così poco

Ringraziamo Gesù: ci fa battere il cuore, respirare, vivere. Interviene mille volte al giorno per aiutarci, salvarci, incoraggiarci. Ha bisogno di noi più di quanto ne abbiamo di Lui, perché è amore, e l’amore desidera, anela, soffre, finché l’altro non diventi felice. Quando lo vedremo, rimpiangeremo di non averlo ringraziato abbastanza, di averlo amato così poco. Così poco. 

Briciole

A volte preferiamo le grazie materiali a quelle spirituali, ma queste ultime sono più importanti. E la grazia delle grazie è il desiderio di Gesù, della Sua intimità, del Suo soccorso. Aprire il cuore, effondere qualunque cosa sentiamo nel Suo cuore generoso: questo è vivere, il resto sono briciole. 

Ripetizioni

Gesù ripete le stesse cose, perché non smette di amarci. Ci chiede fiducia, perché può darci ciò che ci manca. Sarà per noi quello che avremo creduto che sia. Per ottenere, dobbiamo ritenerci nulla, mentre Lui è tutto. Desideriamo solo il Regno del Padre, e si chiarirà ogni cosa. 

L’Unico

Gesù ha bisogno di noi più di ogni altro: è il desiderio più intenso, il desiderio di un Dio. Si è fatto Uomo, ha chiesto la compagnia di Pietro, Giacomo, Giovanni. Ci invita ogni giorno a desiderarlo, a cercarlo, a dirgli il nostro amore: è l’Unico veramente indispensabile, che resta per sempre. Che aspettiamo? 

Nulla

Desiderare il cielo, sentirsi esiliati in questa terra, in attesa di ricongiungersi con Lui: questo chiede il Cristo alla Bossis, spronandola ad amarlo coi pensieri e coi gesti, cogliendo ogni occasione per manifestargli il cuore. La vita è amare Lui: tutto il resto, senza questo, è nulla. 

Mi piace

Oggi domina il “mi piace”: la gioia sembra consistere in questo segno grafico che può assumere diverse forme: un sorriso, un cuoricino. Il Vangelo dice, invece, che la gioia sta nel cercare ciò che piace a Dio: solo il Cuore di Cristo è in grado di rispondere al nostro desiderio più profondo.

Sguardo

Diciamo sempre di guardare Gesù, ma è Lui che ci guarda per primo. Basta pensare al Padre misericordioso della parabola, che scruta la strada deserta sperando che il figlio ritorni, dal paese lontano in cui si trova. Appena ci voltiamo, cogliamo il suo sguardo trepidante, il suo ardente desiderio di abbracciarci.