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Franco Casadei, Il bianco delle vele – Recensione di Narda Fattori

Il poeta è sempre innamorato: della parola, della visione. La poesia è il farsi oggetto fruibile della complessità di questo incontro-innamoramento. La parola suona “altra” anche quando è usuale e la visione coglie un barlume appena di quanto abbiamo sotto gli occhi abitualmente oppure ci spalanca frange di memorie e anche assoluti. In Pronto Soccorso: “ (…..)  respira a fatica…/ieri sera tranquilla, nel suo letto,/ ora sembra sfollata/ sfrattata dalle cose consuete/ noi tutti, come lei saremo presi/ nel cuore di una notte,  ribaltati e presi.”

La poesia non può prescindere dall’esperienza, dal vissuto, dal passato ; anzi la poesia gioca con il tempo: ciò che è stato diventa ciò che è  perché nel momento che lo afferra lo porge presente, palpitante, perlaceo come un ritrovamento antropologico, dopo che è stato ben ripulito.

Perché il poeta usa il materiale spurio che fu per esibirlo nel suo nitore, nella sua innocenza significante. “ Di tanto…. questo resta”; e ciò che resta è ciò che ci ha plasmati e identificati. Continua a leggere

Narda FATTORI – Le parole agre. Recensioni di Bruno Bartoletti e Franco Casadei

Le parole agre di Narda Fattori

Riflessioni di lettura di Bruno Bartoletti

Con questo ultimo libro, Le parole agre, pubblicato da L’arcolaio, Narda Fattori compie il suo percorso di ricerca, una ricerca che fa della parola la sua essenza, il suo pensiero dominante. Un percorso che parte da lontano, già dalle sue prime pubblicazioni, direi da sempre, se compito del poeta è quello di “dare il nome alle cose”, secondo un antico principio di Mario Luzi. In uno dei suoi primi libri, L’una e i falò, pubblicato da Il Vicolo nel 1998, già Narda Fattori sentiva urgere questo rapporto come essenziale del fare poesia (“chiamare le cose per nome / è dirti presente in un luogo”) in un procedimento che tende a scardinare, a prosciugare per mostrare il pensiero nella sua nudità; così in Cronache disadorne la parola si faceva essenziale, asciutta, scarna, rigorosa. Continua a leggere