
Certo tu sei nel giusto
Certo tu sei nel giusto, Signore, se io disputo
Con te; ma anche ciò ch’io dico, Signore, è giusto.
Perché prospera la vita dei malvagi? E perché devon
Tutti i miei tentativi nella delusione terminare?
Se tu fossi mio nemico, o tu che sei mio amico,
Come potresti, mi domando, peggio di così schiacciarmi
E ostacolarmi? Oh, gli sciocchi e gli schiavi del piacere
Guadagnano di più col loro ozio di me che spendo
La vita, Signore, per la tua causa. Guarda sui boschi e le colline
Come ora spuntano folte le foglie! Come tornano a vestirsi
Di prezzemolo, guarda, e vento fresco le accarezza;
Come gli uccelli costruiscono – e io no, non costruisco,
E mi sforzo, eunuco del tempo, ma non produco un’opera che duri.
O tu signore della vita, alle mie radici manda pioggia.
***
C’è un’eco dei salmi biblici in questa poesia di Hopkins, che descrive il contendere dell’uomo con Dio, raffigurato, nell’Antico Testamento, con l’icona della lotta fra Giacobbe e l’Essere misterioso (Gen 32, 24-34). Ciascuno di noi può ritagliare, entro questi versi, i segni della propria personale “contesa”.

