Di Orlando Botti, ex segretario provinciale SIULP di Imperia
In un “paese normale”, nel momento in cui 35.000 rappresentanti delle forze dell’ordine sfilano sotto l’unione di tutte le sigle sindacali per protestare, rivendicare, ricordare le mancate promesse elettorali del governo in carica, il ministro dell’Interno dovrebbe dare le dimissioni. Siccome non viviamo in un paese normale ma in una nazione guidata dal mass media “Orwelliano” per eccellenza che è la televisione, questo tradimento elettorale non viene a conoscenza compiutamente dei cittadini che in massima parte non legge i giornali e sopravvive grazie a certi telegiornali per cui il tutto si perde nei meandri dell’etere.
