di
Roberto Nassi
Hans Raimund, Fuggiasco… ma con amore, a cura di Luisa Varesano, MobyDick, 2008.
Hans Raimund, classe 1945, è uomo di poche parole. Schivo, ma non ruvido, timido ma affatto timoroso.
Raffinata cultura cittadina e silvana schiettezza in raro equilibrio. Instabile, direbbe forse lui. Instabile ma tenace.
Lo sguardo, dietro gli occhialetti ellittici, è come in agguato, vivido, immobile, ma di un’immobilità che è il contrario dell’inerzia. Tu, entrato nel suo cerchio d’attenzione, fai fatica a coglierne i pensieri, a studiarne le impressioni, ma percepisci un’intensità di presenza, cogli le orecchie tese (canine più che feline) del suo interesse. Continua a leggere
