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Due poesie kitchen di Francesco Paolo Intini e Giorgio Linguaglossa

 

Due poesie kitchen di Francesco Paolo Intini e Giorgio Linguaglossa, Commento di Marie Laure Colasson

 

Francesco Paolo Intini

Un Cappotto Taglia 110 per Beethoven

Flex e il violinista si piantano sul balcone.
All’aereo che passa mandano un saluto ultravioletto

È giorno di cieli rotti e rifacimenti in nero.
Mattonelle scendono sugli abeti, riempiono i cortili
Un passero rovista nel riciclabile. Manca un led alla rabbia finale.

Il potere si concentra in un motore poi passa di mano in mano
Ma non saprà dirci, con tutta evidenza,
Cos’è quest’allegrezza nel fil di rame.

Si tratta di prolegomeni. Quello che accadrà ai nervi.
Se interroghi una scocca il parafango brandisce dubbi.

Dentro l’uovo cresce un velociraptor: TRRRRRR…
Spaccherà il guscio dell’Europa
Cosa vuoi che sia un trapano?

Toc..Toc… fa l’inizio di un bussare alla serranda:
che ci fanno i Cristi nella banda?

C’è sempre il lancio dal quinto piano
Previsto per il 15 dicembre.

Si aprono i lapsus e nel fuggi-fuggi dei violini
Beethoven azzanna un violoncello:
per i figli-dice- quelli che verranno.

Sulla bacchetta spunta una rapa
tra le orecchiette, le acciughe al sale
e patacche d’oro da inghiottire all’alba. Continua a leggere

Una Antologia di poesia italiana contemporanea sulla perdita della Memoria storica

How the Trojan War Ended I Don’t Remember, An Anthology of Italian Poets in the Twenty-First Century, Edited by Giorgio Linguaglossa, Chelsea Editions New York, 2018

 

Una Antologia di poesia italiana contemporanea sulla perdita della Memoria storica

È uscita negli Stati Uniti la prima «Antologia della poesia italiana contemporanea» curata da Giorgio Linguaglossa e tradotta da Steven Grieco Rathgeb con prefazione di John Taylor, edita da Chelsea Editions di New York, 330 pagine complessive, How the Trojan Ended I Don’t Remember, titolo che ricalca la omonima Antologia uscita in Italia nel 2017 per Progetto Cultura, “Come è finita la guerra di Troia non ricordo”. I poeti si dispiegano lungo un arco generazionale di circa cinquant’anni, dal 1926 anno di nascita di Alfredo de Palchi (il primo libro è del 1967, “Sessioni con l’analista”) passando per Anna Ventura il cui primo libro è del 1978 “Brillanti di bottiglia”. I poeti sono: Alfredo de Palchi, Chiara Catapano, Mario Gabriele, Donatella Giancaspero, Steven Grieco Rathgeb, Letizia Leone, Giorgio Linguaglossa, Renato Minore, Gino Rago, Antonio Sagredo Giuseppe Talìa, Lucio Mayoor Tosi, Anna Ventura e Antonella Zagaroli. Continua a leggere

Due Poesie di Giorgio Linguaglossa, Lettura di Marie Laure Colasson

Due Poesie di Giorgio Linguaglossa, Lettura di Marie Laure Colasson

 

 

Stanza n. 73

 

Cogito è in viaggio su un treno blindato

 

Il gioco dell’ombra tra gli hangar. Fasci di luci dai riflettori

posti sulla sommità delle torrette blindate.

 

Sulla terra battuta il passo dell’oca dei soldati.

I gendarmi giocano al gioco delle tre carte.

 

Gli ufficiali puntano alla roulette: sul rosso, sul nero,

sul numero 33.

 

Giocano con le bambole, giocano con le murene.

Accompagnano al pianoforte la bella Marlene

 

Che canta il Lied della nostalgia e della morte.

In alto, le sette stelle dell’Orsa maggiore.

 

Beltegeuse è una stella nana, Enceladon è lontana.

Firmamento stellato.

Cogito è in viaggio su un treno blindato,

 

Sta scrivendo una cartolina ad Enceladon:

«Mia amata, il mio posto è qui».

 

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