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Primož ?u?nik, Trilogia

E’ uscita un’altra pregevole impresa editoriale di incerti editori, Trilogia, raccolta di componimenti del poeta sloveno Primož ?u?nik degli anni 2004-2014, con cura e traduzione di Michele Obit e note di lettura di Loredana Di Pietro e Giampaolo De Pietro (quest’ultima leggibile qui). Ne proponiamo alcune poesie, seguite dalla nota di Loredana Di Pietro.

Dovremmo registrare questi giorni
con tutte le videocamere ed i microfoni
che possiamo

Forse così comprenderemmo
che sono stati «i giorni delle nostre vite»

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Miljana Cunta. Za pol neba (Per metà del cielo)

Poesia in giallo e nero e rosso. Di Francesco Tomada

L’autrice slovena Miljana Cunta giunge alla sua prima raccolta, “Za pol neba” (Per metà del cielo), dopo un percorso lungo e importante in campo letterario: sebbene giovane (è nata nel ’76), è stata infatti per anni responsabile del festival internazionale di Vilenica, e si è impegnata in diversi settori della vita culturale slovena. Difficile dire quanti stimoli esterni siano dunque confluiti nella sua scrittura e forse poco importa saperlo, perché in ogni caso Miljana Cunta dimostra una spiccata capacità di interiorizzare e riproporre impulsi che a volte, nell’arco di poche parole, aprono gli orizzonti in direzioni diametralmente opposte (“Sulla parete ad alta voce tace / il tempo trattenuto”). Continua a leggere

Michele Obit. Le parole nascono già sporche.

Di Francesco Tomada

Michele Obit, LE PAROLE NASCONO GIA’ SPORCHE, Le Voci Della Luna, Sasso Marconi (2010).

Persona riservata ma al tempo stesso molto attiva e generosa nell’ambito della promozione del lavoro altrui, Michele Obit pone, con “Le parole nascono già sporche”, un nuovo importante tassello nella prosecuzione di un percorso poetico iniziato oltre vent’anni fa e portato avanti con coerenza e rigore in ogni occasione. A distanza di sei anni da “Mardeisargassi” (Moby Dick), questa nuova raccolta esprime il pieno della maturità di un autore che meriterebbe ben altri riconoscimenti per la qualità elevatissima della sua scrittura, riconoscimenti che mi auguro possano – finalmente – pervenire adesso.
“Le parole nascono già sporche” fornisce l’idea di un lavoro essenziale non solo per quanto riguarda il numero dei brani (una trentina), ma soprattutto per il processo di creazione che ne è alla base. Continua a leggere