Durante la presentazione a Roma, lo scorso maggio, del libro di Monica Martinelli “L’abitudine degli occhi” (Passigli, 2015), Claudio Damiani tra le tante cose interessanti ha detto anche che la nuova poesia si è, finalmente, accorta che c’è un “fuori” per cui lo sguardo del poeta si è rivolto all’esterno. Ora non è questa la sede in cui discutere approfonditamente su questo stimolante tema che, tra l’altro, mi riporta alla mente Michel Foucault e il suo “Il pensiero del fuori” là dove il filosofo scrive che “l’essere del linguaggio appare di per se stesso solo nella scomparsa del soggetto”. Continua a leggere
L’attimo di una farfalla. Sulla poesia di Monica Martinelli
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