Propongo una poesia di Primo Levi che penso esprima il sentire dei più in questo momento. Con il passare di giorni è un lento sfinimento, con il bombardamento continuo degli eserciti e delle notizie di cui si fa fatica a distinguere il vero dal falso. Con il susseguirsi di immagini che, vere o false, sono rivolte ad aizzare l’odio e ad amplificare la guerra. Con le lacerazioni personali che suscita il senso di impotenza della ragione davanti alla forza. Con la difficoltà a trovare un senso univoco che impedisce di avere le stesse vedute a persone che hanno condiviso esperienze e formazione. Con la narrazione dominante che al contrario tenta di imporre il pensiero unico mettendo in ridicolo coloro che deviano dal coro. Oggi o domani, la soluzione non può che essere questa: sedete e contrattate. La pace si fa con i nemici. Continua a leggere
Si vis pacem, para pacem. Sedete e contrattate
3 Repliche
