La crisi attuale – economica, di democrazia, di attacco ai diritti fondamentali, con lo scollamento di istituzioni e partiti dalla volontà e dai bisogni reali dei cittadini – ha prodotto due reazioni significative: l’elevata astensione dal voto nelle recenti elezioni politiche e amministrative e il diffondersi di forme di lotta dal basso, in Sardegna e nella penisola. Il terreno di battaglia è quello della difesa di beni comuni irrinunciabili, come la salute e l’ambiente (per l’inquinamento di centinaia di migliaia di ettari di territorio), la terra e il paesaggio (che le multinazionali della speculazione energetica vorrebbero strappare all’agricoltura e alla memoria storica della comunità), i beni demaniali (che si vorrebbero dismettere per fare cassa), il lavoro (che non c’è, e origina ovunque drammi e forme di protesta). Continua a leggere→
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