Anteprima Sud 12 – edito

 

Dodici Quando tutto manca

(considerazioni in margine al nuovo Sud, n°12)

 

Lo diceva spesso mia madre e più che l’annuncio di un problema era la proposta di una soluzione. Quando tutto mancava, infatti, ci stava sicuramente qualcosa d’altro a cui appigliarsi, sempre. Mancava poco per finalmente sbarcare il lunario. Ma con queste lune…La vera questione a differenza di quanto leggiamo sui giornali non è arrivare alla fine del mese, ma partire da quello successivo. Ci sono infatti strane regole in economia ma una rappresenta per i più un vero flagello e che si può sintetizzare con il seguente teorema. Quanto ci è dovuto arriva sempre dopo e quello che dobbiamo lo dobbiamo subito. E guai a protestare! Il vero nodo che spezza il pettine delle fluenti e rigogliose chiome del precariato è in quella fatalità, quando al momento della consegna del lavoro commissionato, e in cui si spera  di riscuotere, ci viene notificato dal nostro committente  che per accadere, accadrà,il pagamento, ma non subito.

Così era per i mestieri dello spettacolo e dell’arte, un tempo, ma che ora accade sempre più spesso anche per il resto delle professionalità con la sola differenza che non esistono nemmeno più i famosi “pagherò” con cui fare la spesa al supermercato. Qui non si fa credito a nessuno, ci urla un cartello da dietro al bancone. Il discorso sulla mobilità allora nasconde, come l’albero la foresta, una strategia dell’immobilità. I ricchi sono molto ricchi e i poveri molto poveri. E assistiamo sempre di più a un’altra curiosissima regola dell’economia, ovvero sempre meno ricchi in giro e un aumento esponenziale dei poveri. Una domanda sorge allora dal più profondo. Tutti quei soldi dove  vanno? Indubbiamente, mai come oggi, la creatività e l’ingegno si sono imposte come strategia esistenziale. Quasi matematica da Nobel. Ricerca pura, giorno per giorno , della soluzione “materiale” al problema “immateriale”. Calcoli astrali su come percepire una somma prima del tempo massimo di scadenza di una bolletta o impagata fattura, sedute spiritiche per far sì che un contratto venga proposto alla scadenza dell’altro che sta per finire e non contemporaneamente. Insomma, l’unica buona notizia in questo “sporco affare” di soldi è che si è meno soli. Se ci si mettesse insieme, sarebbe una notizia eccellente. Caro vita, ti scrivo, anzi ti scriviamo da Sud perché se è vero che non si vive per i soldi, per i soldi non è nemmeno giusto morire.

 


4 pensieri su “Anteprima Sud 12 – edito

  1. Giorgio

    “sempre meno ricchi in giro e un aumento esponenziale dei poveri”

    Già, sono una specie protetta, ecco perché il Presidente dice: “Sì ad aiuti di Stato”.

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