
installazione di Claire Robert
Un capitalista di nome Borman
di
Riccardo De Gennaro
da Sud numero 12
Il vanto principale del magnate americano Karl Borman era, gli si perdoni l’indelicatezza verso la madre, quello di essersi fatto da solo. Karl, in verità, non era diventato ricco con il suo lavoro, ma perché – dopo aver avviato una modesta attività immobiliare – si era ritrovato di punto in bianco un centinaio di milioni di dollari sul suo conto alla First Chicago Bank. Da quel momento aveva costruito un impero. Alcuni suoi concittadini erano convinti che avesse rinvenuto il bottino sepolto anni prima nella Death Valley da un pericoloso gangster. Altri, invece, assicuravano che avesse poteri soprannaturali. Più d’una volta, d’altronde, diventato potente, era riuscito a far comparire o scomparire cose e persone.
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