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“Passeggiata mattutina”, di Ryszard Kapu?ci?ski

Da “Il Reportage” numero 6, aprile-giugno 2011 (rivista diretta da Riccardo De Gennaro) (poi ripreso dal sito di Repubblica)

Passeggiata mattutina, inedito in Italia, è un reportage ritrovato negli archivi di Kapu?ci?ski nel 2004 e pubblicato in  Polonia nel 2007, due giorni dopo la scomparsa dell’autore. Si tratta di un dattiloscritto di sei pagine, corretto più volte dall’autore, corredato da uno schizzo dei luoghi menzionati nel reportage e da alcune fotografie. Da alcune notazioni contenute nel testo si presume sia stato scritto nel 1995. Il periodo a cui fa riferimento l’autore è quello che intercorre tra la fine del regime comunista e l’ingresso della Polonia nell’Unione Europea (2004), un’epoca ormai conclusa e lontana, in cui erano ancora vivi i ricordi del passato regime e regnavano ancora caos e incertezza. Da qualche anno il percorso della Passeggiata mattutina è ricordato da una lapide celebrativa posta nei luoghi descritti dal grande reporter. Continua a leggere

Intervista a Riccardo De Gennaro

Intervista di Marino Magliani

Riccardo De Gennaro è scrittore e giornalista professionista, ha lavorato per oltre vent’anni nelle redazioni di Repubblica e del Sole 24 Ore, occupandosi prevalentemente di economia e sindacato. Direttore per due anni della leggendaria rivista “Maltese narrazioni”, ha scritto il romanzo I giorni della Lumaca (Casagrande 2002) e il libro-reportage Mujeres. Storie di donne argentine (Manifestolibri 2006).
Nel 2008, per Camera Verde, ha pubblicato il libretto di aforismi “Taccuino metafisico”, di cui sono apparsi su La Poesia e lo Spirito alcuni estratti. Le ultime sue iniziative, editoriali e narrative, sono in ordine di nascita la rivista trimestrale “Il Reportage” e il romanzo La Comune 1871, uscito ora per Transeuropa.

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Sud 12 – Kapital list

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installazione di Claire Robert

Un capitalista di nome Borman

di

Riccardo De Gennaro
da Sud numero 12

Il vanto principale del magnate americano Karl Borman era, gli si perdoni l’indelicatezza verso la madre, quello di essersi fatto da solo. Karl, in verità, non era diventato ricco con il suo lavoro, ma perché – dopo aver avviato una modesta attività immobiliare – si era ritrovato di punto in bianco un centinaio di milioni di dollari sul suo conto alla First Chicago Bank. Da quel momento aveva costruito un impero. Alcuni suoi concittadini erano convinti che avesse rinvenuto il bottino sepolto anni prima nella Death Valley da un pericoloso gangster. Altri, invece, assicuravano che avesse poteri soprannaturali. Più d’una volta, d’altronde, diventato potente, era riuscito a far comparire o scomparire cose e persone.
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Uno poco diplomatico

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Cuneo, il piccolo Schindler che salvò gli ebrei di Anversa

di

Riccardo De Gennaro

L’abitazione della pittrice Gianna Paola Cuneo si trova nel cuore di Trastevere e assomiglia a un museo. Antichi ritratti di Garibaldi e di Napoleone sono appesi a quasi tutte le pareti, occupate anche da stampe della rivoluzione francese, un editto di re Vittorio Emanuele II, opere della stessa Cuneo. Nelle numerose vetrinette sono conservate carte e oggetti preziosi del periodo risorgimentale e tra le due guerre, mentre una stanza intera è adibita a magazzino e contiene altri quadri della padrona di casa, libri d’arte, giornali dell’Ottocento, serigrafie del Maggio francese, manifesti della rivoluzione russa. Continua a leggere