Scritto da Dio

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=ebZKq4_fVow]

da qui

Gesù ha scritto qualcosa, certamente. Ci sarà una pergamena, in qualche posto, un codice, un frammento in cui ha inciso le parole che non volle rivolgere ai discepoli o alle folle, ma consegnò al silenzio della materia inerte, perché prendesse vita. In fondo il sogno di molti – o pochi, non lo so – è imbattersi in qualcosa scritto da Dio: un autografo in cui afferrare il senso, ritrovare il filo. Un sogno da cui ricominciare, per credere di nuovo.

15 pensieri su “Scritto da Dio

  1. Iannozzi

    Trovo ancora la forza di cimentarmi con certi temi della certezza di fare qualcosa di inevitabile, nel fatto che considero un mio compito prendere le cose che tu cerchi di non vedere e riportarle, grazie alla musica, davanti ai tuoi occhi. E’ un’esigenza spirituale, forse, ma non potrei vivere senza cercare di dare una risposta a queste domande, che sono poi domande sull’uomo. In questo ho lo stesso accanimento che avevano, in tutt’altre vicende, i santi. – Roberto Vecchioni commenta “Sogna, ragazzo sogna”, da “Trovarti, amarti, giocare il tempo – Parole e canzoni. Einaudi, Stile Libero”.

    Domande sull’uomo. Nessun tentativo di insegnare o predicare una fede a qualcuno. Molto più modestamente e umanamente: sognare, un invito a sognare.
    Ognuno di noi, prima o poi, si interroga e trova le sue risposte. O non le trova.
    Per quanto ne sappiamo Gesù potrebbe anche aver scritto cose sconvenienti, nel senso che potrebbe aver messo nero su bianco verità che non avrebbe mai potuto dire ai discepoli, perché altrimenti non avrebbero più creduto in lui come figlio di dio. Un sogno anche questo, al pari di milioni di altri sogni consimili che vogliono che in realtà Gesù avesse un gemello, e così via. Di sogni ce n’è per tutti i gusti. L’importante è sognare. Ma stare attenti che il sogno non si sostituisca alla ragione per diventare infine fanatismo. Se Gesù ha dette delle cose intelligenti, e ne ha dette, non mi sembra proprio che la Chiesa, che il clero segua le umili lezioni di Gesù. Gesù è per me un filosofo che appartiene al suo tempo, che è stato capace di dire cose giuste e altre sbagliate, al pari di ogni filosofo che vive il suo proprio tempo.

    Rispondi
  2. Stella Maria


    sogna, ragazzo, sogna,
    ti ho lasciato un foglio
    sulla scrivania,
    manca solo un verso
    a quella poesia,
    puoi finirla tu.

    Sostengo, da quando non ricordo che le arti in genere, ma in modo particolare poesia e musica, siano l’espressione più bella di ciò che Dio suggerisce agli uomini. Adoro Vecchioni (questa canzone è una delle preferite) e in fondo questa canzone nel suo testo sembra un riassunto semplice ed efficace dell’Amore di Gesù per ognuno di noi.

    un amico mi ha detto che Gesù scrive sul nostro cuore, mi piace pensare che questo sia la pergamena in cui imbattersi per trovare il suo scritto con autografo, quello scritto solo per me in cui scrivere io l’ultimo verso che completi la poesia della vita, per ritrovare il senso e continuare a sognare qualcosa che c’è.
    un abbraccio e buona domenica
    Stella

    Rispondi
  3. donmo

    Forse è meglio che Gesù non abbia scritto nulla. O meglio, che quel poco che ha scritto si sia disperso insieme al vento e alla sabbia.
    Il non aver lasciato nulla di suo è forse una delle maniere più belle che egli ha trovato per mettersi completamente nelle nostre mani. Se ci fosse un suo autografo, i fondamentalisti di tutte le razze avrebbero un motivo in più per ripetere impunemente l’affermazione idolatrica per eccellenza *Dio lo ha detto*.
    Invece ciò che ha detto (perchè ha parlato, sì, scritto no ma parlato sì) dobbiamo scoprirlo da soli giorno dopo giorno.
    Più difficile, ma anche più bello.

    Rispondi
    1. fabrizio centofanti

      grazie amici.
      ho scritto queste righe pensando al Quinto evangelio di Pomilio.
      in effetti, Gesù ha scritto nella nostra vita.
      e il nostro compito non è giudicare gli altri, la chiesa cattolica, qualunque altro “nemico” (si sa che il moralismo è il male peggiore),
      ma rispondere a quello scritto che leggiamo dentro.
      scrivere il nostro quinto vangelo.
      un abbraccio
      fabry
      ps
      ciao don!

  4. Mario pandiani

    Quando parliamo del “Verbo di Dio”, non parliamo di sacra scrittura, ne di parole scritte su pergamene o pezzi di carta, neanche di parole scritte sulla sabbia, le uniche di cui ci sia testimonianza circa Gesù scrittore, ma parliamo di una persona, la seconda persona della trinità.
    E’ quindi abbastanza evidente che uno scritto di Gesù non avrebbe più valore di quello lasciato dai suoi apostoli, in quanto la parola che lui è, è quella che ha creato il mondo e che dunque non può essere scritta che da Dio.
    D’altronde non abbiamo neanche resti mortali, reliquie di Gesù, a parte la controversa sindone e le fantasie barocche che conservavano un “sagrosanto prepuzio” oggetto di morbosa venerazione in anni bui, da mettere in un museo di aberrazioni insieme alla piuma dell’ala dell’arcangelo Gabriele e altre assurdità.
    Abbiamo l’immagine e le testimonianze, le testimonianze di un comportamento che ci mostra la somiglianza, e che chi crede in Gesù si sforza di seguire.
    Però, andando oltre la sottile provocazione di Fabrizio, bisogna dire che di pergamene viventi su cui è incisa a fondo la parola di Dio, non ne mancano, noi veneriamo le icone e le reliquie dei santi proprio per questa ragione, perchè sono persone che hanno cancellato il romanzo della loro vita per lasciar posto a quel quinto vangelo, partecipando e permettendoci di partecipare a quella scrittura vivente, che continuamente cancelliamo con i nostri romanzetti d’appendice.

    Rispondi
  5. Stella Maria

    posso aggiungere lacrime, fatica, amore smisurato e desiderio incondizionato di Dio?

    ciao Mario posso dire che la tua ultima frase è più reale del re?
    abbraccio a tutto il blog e ai due don.
    stella

    Rispondi
  6. augusto

    Grazie, Fabry. Leggerti è sempre un dono dello spirito e quelle righe che hai postato s’accendono come bagliori nella notte. E’ vero, il sogno di ciascuno di noi – consciamente o no – è quello di trovare un qualcosa scritto da Dio, di suo “pugno” , per usare una vieta metafora letteraria. Ma anche meno, trovare il suo “nome” disperso in una delle pagine dei centomila libri della “nostra” biblioteca interiore , un po’ alla maniera borgesiana. E magari poi scoprire che quel “quinto evangelo” , come hai sottolineato, lo puoi scrivere solo tu, con il tuo sangue.

    Rispondi
  7. Guido Tedoldi

    Riprendo le ultime parole del post di Fabrizio, perché sono quelle decisive di un intero processo esistenziale: «In fondo il sogno di molti – o pochi, non lo so – è imbattersi in qualcosa scritto da Dio: un autografo in cui afferrare il senso, ritrovare il filo. Un sogno da cui ricominciare, per credere di nuovo».
    Visto l’uso storicamente distorto che delle parole di dio o supposte sue si è fatto (in Europa, in Asia, nel mondo intero) allo scopo di giustificare comportamenti ignobili… ben venga un autografo, una prova provata, una documentazione incontrovertibile!
    Perché l’alternativa è il silenzio, e il non credere più.

    Rispondi
  8. titti

    Credo che il testamento di Cristo sia stato inviarci lo Spirito Santo. E’ lo Spirito che ogni giorno infonde nel cuore parole di Verità, e ci rende partecipi della Vita Vera.
    Quando Cristo ci dice ” Io sono la via, la verità, la vita, chi crede in me anche se morto vivrà,” non lascia ad un’arida pergamena la custodia del suo insegnamento, perchè non sono le parole fossilizzate in un testo a convertirci, è pittosto l’azione potente dello Spirito Santo, vivo oggi come lo era allora, è la Vita stessa che entra nella nostra vita, perchè questa non si estingua, e prosegua in eterno.
    Non credo esista sogno più bello di questo.
    titti.

    Rispondi
  9. bianca

    Qualcosa scritto da Dio?*)
    Con tutto questo tutto che scrisse scrive scriverà.

    Provenzale

    Doppiere! Tu vedesti anche tu la luce, la luce a due.
    Avevi due braccia, come me che, venivo dal centro tra tre,
    da te.
    Doppiere, guardavi la luce nella luce come nella parola il sole.
    Interferire doppiere, interferire.
    Una luce fioca poi trovasti spenta la a te compagna.
    Illa luce in quel profumo di notte una carezza cercavi
    tra i boschi d’olivi e il deserto delle buganvillee
    fonico il mare,
    sulla luna un sasso.
    E mi cercavi come Manrico su quel palcoscenico futuro nell’arena dei tori:

    “Non son tuo figlio? E chi son io, chi dunque?”
    Ti risposi in inglese
    con la musica!
    L’ha mai sentito il violino suonare i deserti, la neve sullo schiniere di
    quel cavaliere senza cavallo nella torre bianca,
    l’arma scoprì l’osso, ballava come un ballerino al Bolshoi.

    Poi morì.

    Ballava la marionetta di Kleist, godeva il bambino prussiano e il guanto
    bianco
    del duello.
    L’hai mai sentito doppiere contare il violino le note sulla Menorah?
    Spente, accese le note negli occhi, contare, doppiere, contare:
    giocare a campana: iwanttogohome!
    iwanna… .

    Doppiere, studiare la lingua sulle dita.
    Hai mai visto, doppiere, il pavimento a scacchi fare della Regina il Matto?
    E leggemmo al solstizio su quei monti la porta, leggemmo doppiere in
    provenzale un tetrametro scomposto, una lingua, doppiere, tra l’orfico e il
    passo, un’allitterazione tradotta, un binario verso l’ovest.

    Uguagliare.

    L’hai mai suonato, doppiere, il violino?
    Il violino fatto di sassi, sassi di fiume lungo il mare, prima di ogni
    prima?
    Lessi il tuo nome nel sigillo in quella chiave.
    E.
    E l’amai, amai il nome, il sigillo, amai oh! Sì!
    Gabriele le dita bambine unte nell’olio, le corde: il violino, doppiere,
    quattro a quattro,
    le dita iniziali, le dita e il violino.

    Cantò.

    Cantò Giovanni e i numeri, cantò ogni profeta prima di ogni prima.
    Tutte le stelle, tutte insieme, un cielo notturno di sole.
    Vedono i miei occhi, ora, anche ora. Oh! Sì!

    Sì.

    Aur mar.

    E’ Bello Q uel Q uinto Vangelo! C’è scritto tutto:)* – abbraccio

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *