Roberto Saviano: uno, centomila, sessanta milioni.

Ce ne fossero di Roberto Saviano (vedi Repubblica Nazione Indiana ), per coraggio e lucidità di analisi, per quel suo (bi) sogno di  verità e di giustizia inarreso in questo Paese bello, per le innumerevoli bellezze naturali e artistiche, e dannato, per la sua insofferenza alle regole, e non solo; un paese che pure è stato capace (da Giustiniano alla Costituzione   repubblicana) di concepire la misura del giusto e dell’ingiusto, i limiti dei doveri e dei diritti dei suoi cittadini. Roberto Saviano è per ciò non solo lo scrittore di Gomorra, ma un’icona di questo sogno. Siamo in tanti  a sostenerlo perché interpreta ciò che ogni cittadino dovrebbe fare: prendere posizione, con coraggio e senza ragionamenti di convenienza riguardo a quelle che ritiene essere delle ingiustizie, piccole o grandi. La mafia, la camorra, la ‘ndrangheta sono solo le espressioni storicamente e mediaticamente più note di fenomeni criminali multiformi e talvolta, in parte, sfuggenti. In realtà meccanismi comportamentali analoghi caratterizzano anche quella condotta più generale e diffusa che definiamo malcostume (“Atteggiamento diffuso di mancato rispetto della legalità e della morale – Sabatini Coletti), vale a dire, l’avere o pretendere con furbizia e/o violenza ciò che non spetta perché appartenente o spettante ad altri (o a nessuno): un posto di lavoro, un appalto, una promozione, l’elezione o la nomina a un ente pubblico, un’autorizzazione, una licenza, un vantaggio, insomma, per noi o per i nostri parenti e amici; o l’impunità giudiziaria, a dispregio del principio di eguaglianza, cambiando le regole in corsa spacciandole per interesse generale del Paese; o l’impunità politica che non consente di fermare ed estromettere da un’istituzione nemmeno chi è colto con le mani nel sacco (reato o atto comunque incompatibile col ruolo rivestito), a meno che non si dimetta spontaneamente.
Avere e pretendere quello che non spetta, alla luce di valori e sentimenti diffusi, finisce per rendere la società ingiusta, sofferente e perennemente recriminante; la forza, la violenza e la spregiudicatezza impunite sono destinate a creare diseguaglianza crescente, per emulazione verso il basso. Difficile dire se, giunti a questo punto, sia possibile risalire la china. E’ necessario però capire, una volta per tutte, che certi comportamenti non sono innocenti né normali, perché contribuiscano a rendere ingiusto, forse, irreversibilmente ingiusto il nostro mondo. Urge perciò prendere coscienza, di questo, e posizione, assumendosi quella responsabilità civica ancora da inventare nelle sue possibili estrinsecazioni; chiave di volta, forse, per iniziare a incidere realmente sul nostro destino di comunità, condizionato evidentemente dalle nostre azioni di ogni giorno.
Grazie dunque a Roberto Saviano per esserci.

12 pensieri su “Roberto Saviano: uno, centomila, sessanta milioni.

  1. lucy

    su saviano i primi a pronunciarsi contro sono proprio scrittori, giornalisti, intellettuali in genere, spaccando il solito capello in quattro. quando certuni avranno contribuito ben bene a screditarlo, magari da posizioni liberal o di sinistra col birignào, sarà giunta l’ora della solitudine: e la solitudine di chi denuncia è prognosi infausta nel nostro paese.

    Giusti son due, e non vi sono intesi;
    superbia, invidia e avarizia sono
    le tre faville c’hanno i cuori accesi.

    la solita vecchia storia?

    anch’io dico grazie al ragazzo roberto saviano.

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  2. Iannozzi Giuseppe

    Non facciamola tragica. Saviano parla. Marina Berlusconi parla. Etc. etc.
    Tranquilli, gli fa fare ancora soldi alla Mondadori di Berlusconi, quindi nessuno per il momento gli staccherà la spina. Certo, la bellezza ecc. ecc. non ha eguagliato affatto Gomorra e La parola contro la camorra per il momento se l’è filato solo qualcuno.

    Se c’è una cosa di cui non c’è davvero bisogno è il savianismo. Di camorra se ne parla e per fortuna non è Saviano il solo a farlo… ma ripetendosi all’infinito. Ma finché farà far soldi a Mondadori con film gadgets, ecc. ecc. Saviano non lo tocca neanche il papi. E’ un business che tira, che piace alla sinistra: vuoi che Mondadori non spilli soldi ai fan etc. etc.?

    Che barba. Che noia. Che barba. Che noia. Sempre te e io. Io e te. Che barba. Che noia. Che barba. Che noia. :-)))

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  3. Iannozzi Giuseppe

    Okay, va’, prima che arrivi la solita superflua stoccata, sì, sono invidioso etc. etc. Che barba, che noia, che barba, che noia, che barba, che noia…

    … continuate pure tranquilli adesso. 🙂

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  4. gugl

    signor Iannozzi, consiglia allora di stare zitti?

    d’accordo sul “savianesimo”: chi loda sbroda (ma non è il caso di Nuscis in questo articolo)

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  5. robertorossitesta

    “Se c’è una cosa di cui non c’è davvero bisogno è il savianismo”:

    non è certo una novità, “Beato il secolo che non ha bisogno di eroi” è stato già detto e ripetuto da un sacco di tempo.
    Ma, ammesso e non concesso che Saviano ci marci, la camorra l’avrà mica inventata lui?
    E se pure fosse, mi verrebbe in mente un poveraccio, un certo re Mida: che non poteva mangiarsi un gelato in santa pace senza che questo si trasformasse in oro, fiaccandogli i denti.

    Grazie Giovanni, sempre preciso e tempestivo.
    Un abbraccio,
    Roberto

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  6. Giovanni Nuscis

    Il rapporto dello scrittore Saviano con Mondadori, Giuseppe, mi interessa poco. Ciò che volevo invece evidenziare è ciò che fa l’uomo Saviano, che ognuno di noi dovrebbe fare o, per lo meno, condividere senza se e senza ma, invece di spaccare il capello in quattro, come dice giustamente Lucy. Senza santificazioni, sono d’accordo, ma senza dimenticare che la sua esposizione non è la nostra, in questa bella società dove è sempre preferibile tacere senza prendere mai posizione, buoni così per tutte le stagioni.
    http://notizie.tiscali.it/feeds/10/04/20/t_02_20100420_000044.html?ultimora

    Grazie a tutti

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  7. Iannozzi Giuseppe

    No. Non ho dato alcun consiglio di “stare zitti”.
    Ma visto che Saviano si è difeso e l’ha fatto sulle colonne di Repubblica, da una postazione privilegiata con Marina Berlusconi etc. etc., mi pare inutile dire di Saviano, tanto più che è evidente che nessuno lo taciterà per il momento: Silvietto scherzava, ha attirato l’attenzione su Gomorra, su Saviano… quell’uomo o è un santo o è un diavolo… con questa finta querelle che ha imbastito grazie ai media boccaloni ha dato nuova vita a Saviano: non conosco venditore più grande di Silvietto, riuscirebbe a vendere senza problemi frigoriferi a marziani e venusiani. Non esistono? Se Silvietto dice che i marziani e i venusiani esistono allora esistono.

    Non mi preoccupo’ per la liberta di Saviano perché non ce n’è motivo or come ora: Berlusconi non è uno stupido che ammazza una gallina dalle uova d’oro. E anche se or come ora le uova non le fa più, rimane pur sempre il Saviano-gallina da portare sul mercato per essere venduto al più alto prezzo possibile.

    Ecco, del savianismo non c’è davvero bisogno.
    Ma se volete credere in Saviano, nell’eroe, ecc. ecc., non sarò di certo io a dirvi di no. Non intendo affatto andare contro gli interessi di Silvietto nostro. 😉

    E quindi vi auguro, ancora, buon proseguimento.

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  8. lucypestifera

    credo che forse abbiamo bisogno di eroi, proprio perché non siamo affatto beati come popolo. nella migliore delle ipotesi una massa di deficienti.
    giovanni, ho cliccato sul link: ma quante scemenze, oltre a cose ignobili, circolano in rete? per fortuna non ho né pazienza né tempo di navigare…

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  9. flora restivo

    Hai centrato il problema, Gianni, la nostra, attualmente, è una società di esseri dalle mille facce, “uomini per tutte le stagioni”, falsi, pusillanimi, di poco conto. Basta guardare ai nostri politicanti e siamo a posto!
    Io non inneggio a Saviano, ma guardo a ciò che ha rappresentato quando si è esposto e, certamente, non sapeva come sarebbe andata a finire. “Tutto il resto è silenzio”, ma avrei gradito non dover leggere una malcelata bestemmia.
    Chiedo scusa per questo.

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  10. Giovanni Nuscis

    Grazie ancora a chi è intervenuto.
    Frillo, ho cancellato il tuo commento, le bestemmie qui non sono ammesse. Saluto tutti

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