IO DICO NO
A QUESTO PROVVEDIMENTO
PER NON CONFONDERMI CON CHI L’HA VOLUTO O LO ACCETTA COL SUO SILENZIO
*
Un intervento di Gustavo Zagrebelsky uscito su Repubblica.
Il parere dell’Osce, Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, che ha chiesto all’Italia di non approvare il ddl di riforma delle intercettazioni.
Il documento di denuncia dell’Associazione Nazionale Magistrati sui gravi danni che deriverebbero dall’approvazione definitiva del provvedimento.
Le conseguenze del provvedimento sulla gestione dei siti e dei blog riassunte in un intervento di Jan Reister pubblicato su Nazione Indiana


diffidare sempre di chi pronuncia troppo spesso certe parole, specie se queste parole sono democrazia e libertà.
a tanto siamo giunti…
non basta dire no: bisogna sedersi per terra per strada, prendere esempio dai francesi: loro sì che non si fanno intimorire.
io dico NO. ma non basta.
Sappiamo bene che non basta, così come non bastano i cortei, gli scioperi, gli appelli, le petizioni contro questa gente disposta a tutto per salvaguardare i propri interessi. Ma prendere posizione, metterci un nome sotto le proprie parole, mi sembra – anche solo questo – un atto di civiltà non così scontatamente condiviso. Diffido invece di chi non è disposto nemmeno a questo gesto minimale di responsabilità, nel modo e nel contesto preferisce. Capisco la stanchezza e la sfiducia, ma contro la strategia dell’occultamento, della banalizzazione e dell’oblio tenere viva la memoria di simili aberrazioni non mi sembrerà mai cosa inutile.
Giovanni
dovremmo organizzare con altri gestori di siti e blog (ad esempio, NI, viadellebelledonne, il sito di genna, il blog di marotta, altri siti di giornalismo indipendente etc.) un giorno in cui TUTTI postano un inico e condiviso testo in cui si dichiara l’unanime dissenso nei confronti di questa ennesima schifezza. facciamolo
A leggere Zagrebelsky si impara ad amare sempre più la democrazia.
“al di là della legge c’è pur sempre il diritto, e col diritto la legge deve fare i conti… la forza della legge è debole perché è avvertita come arbitrio e, prima o poi, anche se con costi e sofferenze, l’equilibrio sarà ristabilito.”
Grazie, Giovanni, un post necessario.
bisogna approfondire urgentemente.
altrimenti si rischia di farlo in galera.
Sappiamo bene che non basta, così come non bastano i cortei, gli scioperi, gli appelli, le petizioni contro questa gente disposta a tutto per salvaguardare i propri interessi. Ma prendere posizione, metterci un nome sotto le proprie parole, mi sembra – anche solo questo – un atto di civiltà non così scontatamente condiviso. Diffido invece di chi non è disposto nemmeno a questo gesto minimale di responsabilità, nel modo e nel contesto che preferisce. Capisco la stanchezza e la sfiducia, ma contro la strategia dell’occultamento, della banalizzazione e dell’oblio tenere viva la memoria di simili aberrazioni non mi sembrerà mai cosa inutile.
E’ bello sapere che esistono ancora persone che scrivono queste cose – e le scrivono perché le sentono – e le sentono perché sanno che solo in esse si manifesta con pienezza quello che sono realmente.
E’ bello sapere che ci sei, Giovanni.
fm
Sono d’accordo con gli amici che mi hanno preceduto, e specialmente con Giovanni Nuscis e Francesco Marotta.
Dio ci scampi da questa situazione nella quale peraltro ci siamo cacciati almeno in parte da noi stessi, con l’italica attitudine a temporeggiare e a non chiamare le cose con il loro nome.
Ricordiamo però sempre (e non è un tirarsi indietro, è bensì un alzare la posta) che qualsiasi cosa chiediamo all’altro dobbiamo essere pronti a farla noi stessi, nel nostro particulare – ovviamente per l’aspetto che ci compete.
Grazie e un abbraccio a tutti,
Roberto Rossi Testa
Condivido in toto.
Salvaguardare la libertà di parola – e informazione – è doveroso.
non fidarsi mai di ciò che appare, e, come dice Fabrizio, approfondire sempre!
Gentilissimi,
qualcuno di voi sa qualcosa circa una legge pubblicata sulla G.U. qualche mese fa, secondo la quale anche i Siti e i Blog telematici dovrebbero essere registrati presso la Procura di competenza al pari dei quotidiani, delle riviste, dei periodici e simili?
Mi era stato detto da un avvocato, ma in Procura, dove mi sono subito informata, non ne sapevano ancora nulla. Molti di noi hanno scritto nei propri Blog e Siti la formula consueta che afferma la non periodicità dell’aggiornamento etc. quindi la non appartenenza alla categoria delle “testate giornalistiche”. Ma che fare ora?
Grazie per l’attenzione e cordiali saluti
Giorgina Busca Gernetti
Giorgina, l’articolo di Jan Reister linkato nel post mi sembra esauriente rispetto ai tuoi quesiti.
Elio,
grazie per l’indicazione del link davvero esauriente. Ora lo leggo con attenzione.
Un cordiale saluto
Giorgina BG
no non basta. ma se c’è da stare seduta per terra, accorro subito.
e aderisco a qualunque iniziativa atta a contrastare questo delirante, dittatoriale progetto.
ha ragione francesco marotta, che, con la passione che gli è caratteristica, nel suo blog denuncia le troppe assenze e l’attitudine salottiera degli intellettuali. quando c’è da metterci la faccia (e il culo, perdonatemi) tutti sordi. anche qui: che siano le vacanze?
lucia tosi aka lucypestifera aka kalekaiagathe, così mi trovano subito e facciamo prima.
Buona idea pubblicare tutti i propri nick name, pseudonimi, alias e indirizzi.
Blog:
Florinetta, http://giorginabusca.splinder.com
http://giorginabg.splinder.com
http://giorginabuscagernetti.splinder.com
Sito
http://www.webalice.it/giorgina.busca/index.html
Un cordiale saluto
Giorgina Busca Gernetti
Il tramonto delle idee
E’ un tramonto inusuale
Quello che s’annuncia
Da troppo tempo oramai …
S’abbatte all’improvviso
Come una scure affilatissima
Sulla libertà personale
Rade al suolo la dignità
Imbavaglia la parola
Si schernisce di ogni diritto
E fustiga il corpo
Attraverso la mente
Nudo di pensieri
Verme che striscia
Sulla nuda terra
Spingendo all’interno
Ogni resistenza
Fino ad arrivare
Al tramonto delle idee
Per sempre sepolte
Dentro la mente …
Inermi … si lotta per la libertà
Cettina
sono ancora alle prese con scrutini ed esami e verbali,insomma la solita trafila.Leggo solo ora,Come c’è da metterecela qui la faccia i pedi puntati, la voce e la mente nitida, ce ne sono altre, di posizioni da mantenere saldamente, rispetto ad articoli della costituzione che si vorrebbero manomettere ancora una volta per interessi personali, non certo collettivi come la costituzione pre-vedeva.Per quanto mi riguarda ci sono da tempo contro i sopprusi.nome e cognome.
fernanda ferraresso.
Ringrazio tutti gli intervenuti.
Un grazie particolare a Francesco.
Giovanni
Io sono pronta a sottoscrivere qualunque documento, metterci il nome, la faccia e anche quell’altra parte del corpo! Quando è capitato, ho firmato e basta.
Non ho mai avuto paura, non mi ha mai interessato servire il sistema, non mi aspetto regali, qualsiasi briciola di qualunque cosa io abbia o sia, me la sono sudata, pertanto, se una parte di questo schifo che stiamo vivendo mi sarà possibile contribuire ad affondare, che ben venga.
Ci sono momenti che capita di vivere e sono talmente nauseabondi che uno si chiede: “ma davvero le nostre coscienze sono tanto anestetizzate?” Io non ho blogs, non mi sono mai fatta un sito, tuttavia metto a disposizione ciò che possiedo: le mie parole.
Grazie Gianni, un saluto per te, un saluto per tutti.
sono nullatenente e disoccupata, non posso permettermi principi del foro in mia difesa e la libertà di pensero ed espressione è l’unico mio bene non barattabile, praticamente sono un nulla a metà strada tra Santa Teresa e la Croce Rossa.
In tale quadro, mi preme far notare che tal forma di “censura” punitiva è, a mio avviso, un autogoal di così bassa levatura che a combatterla basterebbe davvero una crocifissione pubblica da Martiri della Bettola.
mi spiego meglio…
consiglierei a questo governo di riflettere serenamente sull’utilità della pratica censoria di cui sopra, prima di mettere a tacere ogni innocua ed indifesa voce contraria, perché – forse ancora non è stato ben compreso – ma proprio questo genere di “repressione”, nel tempo breve, potrebbe decretarne la fine.
natàlia castaldi
[email protected]
(la mail è per le eventuali sassate)
Giovanni Nuscis del giugno 17, 2010 a 10:25 pm
e da manifesto per una resistenza immortale
da sottoscrivere
si può resistere con la parola l’idea gli alberi che non si piegano qualunque vento soffi
un caro saluto a tutti
c.
Non ho letto il pezzo su NI , pare ci sia un restauro del blog. Certo che è ben strano ci avevano lasciato solo la parola,presto toccherà anche alle nostre anime, ormai l’ultimo residuo di libertà.
Vogliono tutto.
Grazie a Giovanni e agli intervenuti. E unisco la mia voce alla vostra.
Ringrazio e saluto anche Flora, Natàlia, Carmine, Gena e Nadia.
Giovanni
Condivido ogni vostra parola.Posso sottoscrivere solo con il mio nome e cognome:Annamaria Orlandi.
E’ vero, ho dimenticato di dare le mie coordinate, rimedio subito:
[email protected]
Saluti.