“Il bambino che sognava i cavalli”, di Pino Nazio

Riporto qui il comunicato stampa della casa editrice Sovera inerente alla pubblicazione del libro Il bambino che sognava i cavalli, del giornalista e scrittore Pino Nazio.

Pino Nazio

Il bambino che sognava i cavalli
779 giorni ostaggio dei corleonesi

Roma, martedì 26 ottobre, ore 16:30? – Camera dei Deputati – Sala Mappamondo

Presentazione del libro di Pino Nazio Il bambino che sognava i cavalli – 779 giorni ostaggio dei corleonesi

Da oggi in libreria, Il bambino che sognava i cavalli – 779 giorni ostaggio dei corleonesi del giornalista Pino Nazio è al centro dell’incontro che si terrà domani, martedì 26 ottobre, alle ore 16.30, alla Camera dei Deputati – Sala Mappamondo.
Si parlerà di stragi di mafia e ruolo dei pentiti. Alla presentazione parteciperanno Luciano Violante, già presidente della Camera e dell’Antimafia, Claudio Martelli, già vicepresidente del Consiglio e ministro di Grazia Giustizia all’epoca delle stragi di Capaci e di via D’Amelio, Franco Ionta, capo del DAP-Dipartimento per l’Amministrazione Penitenziaria, Gaetano Savatteri, scrittore e giornalista del Tg 5, coordinati dalla giornalista de La 7 Tiziana Panella.
Il bambino che sognava i cavalli è un romanzo-verità sul sequestro di Giuseppe Di Matteo, figlio tredicenne del pentito di mafia Santino Di Matteo, piccolo campione di salto che coltivava una grande passione per i cavalli, tenuto in prigionia per oltre due anni da Giovanni Brusca, ucciso e sciolto nell’acido. Il libro offre uno spaccato sulla mafia, sui suoi intrecci con la finanza e con la politica, sul dominio dei Corleonesi di Totò Riina e sul contrasto dello Stato a Cosa nostra.
Scritto dopo un incontro tra Pino Nazio e Mezzanasca (questo il soprannome di Santino Di Matteo), primo pentito a rivelare la verità sulla strage in cui morì il giudice Falcone, “Il bambino che sognava i cavalli” nasce dalla volontà di parlare di un fatto di cronaca che, per la ferocia che lo contraddistinse, impressionò moltissimo l’opinione pubblica, ma che molto presto fu dimenticato, quasi rimosso.
Giuseppe Di Matteo , incolpevole vittima della ferocia di Cosa nostra, è indicato, a ragione, come il simbolo della fine della mafia di Riina. La sua atroce morte ha contribuito a infliggere agli uomini del disonore decine e decine di ergastoli, a rompere il fronte dell’omertà che li proteggeva, a infondere nella gente la rabbia e l’indignazione che sono servite a spezzare la terribile catena del silenzio.

Roma, 25 Ottobre 2010

Pino Nazio, (Roma, 1958) è sociologo, dal 1993 inviato -e da quest’anno autore- del programma di Raitre Chi l’ha visto. Si è occupato di campagne di pubblicità sociale e di ricerche sul rapporto con mafia, televisione, politica, alimentazione. Ha scritto diversi saggi sulla comunicazione.

Santino Di Matteo (Altofonte, 1954) è stato un soldato dei corleonesi, per conto dei quali ha commesso dieci omicidi. E’ stato arrestato e ha deciso di collaborare con la giustizia, dal 1993 vive sotto falsa identità in una località protetta.

Pino Nazio – Il bambino che sognava i cavalli – 779 giorni ostaggio dei corleonesi?Isbn 88-8124-925-1// Euro 19,50 Sovera Edizioni // In libreria dal 26 ottobre

Ufficio Stampa Serena Pieralli – Tel. 06-43413911 – Cell. 338-6356630
[email protected]

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Informazioni su giovanniag

Giovanni Agnoloni (Firenze, 1976), è scrittore, traduttore letterario e blogger. Autore del libro di viaggio "Berretti Erasmus. Peregrinazioni di un ex studente nel Nord Europa" (Fusta Editore, 2020) e del romanzo psicologico "Viale dei silenzi" (Arkadia, 2019), ha anche preso parte al romanzo collettivo "Il postino di Mozzi", a cura di Fernando Guglielmo Castanar (Arkadia, 2019). È inoltre autore di una quadrilogia di romanzi distopici sul tema del crollo di internet e della società del controllo ("Sentieri di notte", "Partita di anime", "La casa degli anonimi" e "L’ultimo angolo di mondo finito", editi da Galaad tra il 2012 e il 2017 e in prossima riedizione in volume unico), in parte pubblicata anche in spagnolo e in polacco e in prossima riedizione in volume unico. Ha scritto, curato e tradotto vari libri sulle opere di J.R.R. Tolkien (su tutti, "Tolkien. Light and Shadow", opera bilingue italiana-inglese, ed. Kipple, 2019), e tradotto o co-tradotto saggi su William Shakespeare e Roberto Bolaño ("Bolaño selvaggio" a cura di Edmundo Paz Soldán e Gustavo Faverón Patriau, ed. Miraggi, 2019, tradotto insieme a Marino Magliani), oltre a libri di Jorge Mario Bergoglio, Kamala Harris, Arsène Wenger, Amir Valle e Peter Straub. Ha partecipato a numerose residenze letterarie e reading in Europa e negli Stati Uniti, e traduce da inglese, spagnolo, francese e portoghese, oltre a parlare il polacco. I suoi contributi critici sono disponibili sui blog “La Poesia e lo Spirito”, “Lankenauta”, “Poesia, di Luigia Sorrentino” e “Postpopuli”. Insieme alla giornalista Valeria Bellagamba, ha creato e gestisce la pagina Facebook "Anticorpi letterari", con interviste in diretta video a protagonisti del panorama culturale italiani e internazionale. Il suo sito è www.giovanniagnoloni.com.

2 pensieri su ““Il bambino che sognava i cavalli”, di Pino Nazio

  1. giovanniag

    Segnalo che domani, giovedì 28 ottobre, su Skytg 24, alle 13.45, Pino Nazio presenterà il suo libro “Il bambino che sognava i cavalli”

    Rispondi

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