……\1994 ?! 2011/……

Il governo Berlusconi è finito. E’ ciò che in tanti, e da tempo, desideravamo, stanchi delle leggi ad personam, della pessima condotta istituzionale e privata del premier, delle scelte e delle non scelte sciagurate di questo governo, in tutti i settori, dalla scuola all’economia. Il peggior governo che si ricordi. Stava iniziando una stagione di violenza, fermata forse per tempo, anche grazie all’impegno infaticabile di un capo dello Stato che ricorderemo a lungo, con gratitudine e affetto.
Chiunque sarà chiamato a governarci, a breve, e per breve tempo, lo farà senza investitura popolare, considerata la gravità di una situazione economica sminuita fino all’ultimo, è bene ricordarlo, dal capo del governo uscente. Non per questo, però, il premier subentrante sarà meno responsabile nei confronti dei cittadini dei quali dovrà tutelare, primariamente, gli interessi; soprattutto di quelli che nulla hanno, o ai quali molto è stato tolto. Vogliamo infatti ritenere infondato il timore che invece, more solito, si andrà a tutelare gli interessi dei soliti noti, ma anche quelli di soggetti finanziari e politici oltre frontiera, sotto le mentite spoglie (ma non più di tanto) di atti formali delle istituzioni europee.
Ciò che si vuole e ci si aspetta – assunti i provvedimenti indilazionabili che è giusto far gravare sui reali responsabili della crisi, sulla casta politica ed economica e sulle categorie sociali più abbienti – è che si creino le condizioni per una reale rinascita del paese, ridando speranza alle tante persone che l’hanno perduta, in questi anni. Valorizzando al meglio le straordinarie risorse della penisola, il suo ingegno millenario nell’arte, nella ricerca, nella produzione, nel commercio, nell’artigianato, nel turismo.
Siamo stati per diciassette anni in balia degli interessi, dei capricci e dei piaceri di un uomo e della sua estesa e famelica corte, che ha difeso fino all’ultimo l’indifendibile, per servilismo e tornaconto personale; lo hanno fatto con tale arroganza e malafede da non poter essere perdonati. Non può essere la politica l’approdo di questa becera categoria antropologica. Dopo avere tanto sofferto e rinunciato non siamo più disposti a vederci rappresentati da persone indegne. Attendiamo dunque con fiducia il corso concitato di questi ultimi eventi, ma vigili, come sempre.

9 pensieri su “……\1994 ?! 2011/……

  1. flora restivo

    Il governo Berlusconi è finito! Balli e canti, un sollievo che si poteva respirare attraverso gli schermi (e gli scherni)di tante persone che aspettavano di vederlo, lui,il ducetto, per maifestergli quel disprezzo che si è meritato. Benissimo, ma lui c’è, eccome e non mollerà facilmente, non sparirà dalla scena politica. Il suo alito fetido, continuerà ad impestarci, ho questa impressione. Perché gli abbiamo permesso di trascinarci tanto in basso? Perché abbiamo tollerato di essere governati da incapaci, ruffiani, lecchini, donnacce di strada? In quanti ci hanno guadagnato, reggendo il sacco ad un essere spregevole e immorale?
    Questo sarebba da appurare per evitare di ritrovarceli ancora fra i piedi.
    Ho provato una gran vergogna nel vedere come i “grandi” si scansassero al suo arrivo in sala,la Merkel si girava da una parte, Obama, dall’altra, veramente imbarazzante e lui, con quel soriso fasullo stampato in faccia! Chiunque prenda in mano la situazione, cambi rotta, tagli dove più c’è da tagliare (e, cavolo, se c’è da tagliare!), ma non tocchi più il povero ceto medio, gli impiegati a reddito fisso, i pensionati, stanghi i paperoni, i politici succhiasoldi, tolga loro i privilegi di casta, faccia pulizia. La Russa ha comprato 19 Maserati e 130 bombardieri, l’altro giorno, mentre eravamo con l’acqua alla gola!
    Ora, commissariati, col “napoleoncino” che si permette di mettere il naso in casa nostra, col disdoro che ci accompagna, cerchiamo di ritrovare la nostra dignità. Possiamo farcela. Diamoci da fare, TUTTI!
    Un antelucano saluto.

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  2. lp

    MENO MALE CHE SILVIO C’E’ era il mantra giusto per la giornata di ieri. Pensa se l’avesse cantato la folla davanti al Quirinale. Quello di oggi dice NEVERMORE, proprio come il corvo di Poe.

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  3. vdbd2 Narda Fattori

    Ferità nella dignità oltre che dall’ideologia egoistica imperante, resto sollevata da queste dimissioni, ma il male è stato fatto. Vaga per l’Italia la generazione berlusconiana, senza ideali, senza spirito critico, devota al mercato e alla finanza, insomma al dio quattrino.
    Cene vorrà per rimediare di tempo, di educazione, di impegno , di senso di responsabilità. La prova che stanno dando i politici, tutti, non è di gran pregio: i personalismi occupano tutti gli spazi mentre si si riempie la bocca di parole che ormai suonano scuote: ” per il bene comune”, ” per l’Italia”.
    Intanto i vecchi e i giovani sono in stanby , gli altri cercano di arrivare a fine mese , magari erodendo risparmi di anni. Ma c’è qualcuno, pochi , pochissimi, che si sono appropriati di quella erosione e sono potenti. Il potere , purtroppo, è sempre quello dei soldi, non quello delle idee.
    Vigilanza e tanta. Concordo.

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  4. Giovanni Nuscis

    Ringrazio e saluto Flora, Maurizio, lp e Narda.

    Una giornata memorabile quella di ieri, non meno dei diciassette anni di “nulla” intervallati da leggi maldestre, liberticide quando non mirate a quintuplicare il patrimonio del premier, o a garantirne l’impunità. Intanto che la gente impoveriva perché precarizzata, licenziata, tartassata dalle tasse e imposte e dagli aumenti pazzeschi dei prezzi, cinicamente mai contenuti (a partire dal passaggio all’euro) a vantaggio di artigiani, professionisti e imprenditori: da ultimo messi in ginocchio, anch’essi (almeno in parte), per sopraggiunta indigenza dei loro clienti, e per il venir meno di contributi a fondo perduto e di agevolazioni fiscali.

    La rabbia e la felicità di molta gente, ieri, è stata presa per demagogia “sinistrosa”, a ennesima dimostrazione dell’incapacità, da parte dei rappresentanti della coalizione di destra, a comprendere il malessere e la giusta indignazione dei cittadini.

    Giovanni

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  5. monica martinelli

    Concordo con le considerazioni scritte e con i commenti. Hai ragione Giovanni, oltre al tempo e ai soldi sperperati da questo governo disastroso che pensava solo a fare i propri interessi e quelli del loro “Signore” Berlusconi (che ancora tenta di blandirci con patetici e finti sermoni!), ci sono le speranze buttate al vento di quanti cercavano un lavoro e non l’hanno trovato, di quanti lo hanno perduto e di quanti hanno visto giorno dopo giorno erodere il loro potere d’acquisto e perdere magari quei pochi soldi che avevano faticosamente messo da parte negli anni. Laddove non sono riusciti i processi e gli scandali piuttosto imbarazzanti per il paese a farlo cadere, sono riusciti i mercati e lo spread . Sarà davvero dura e difficile ora risalire la china e tentare di ricostruire, ammesso che ce lo permettano perchè purtroppo non possiamo dimenticare che siamo stati commissariati, siamo controllati e sotto osservazione. Non a caso il nuovo governo (che come giustamente ricordi non è stato eletto democraticamente) sarà guidato da un esponente dell’alta finanza e del mondo finanziario internazionale, insomma un rappresentante dei poteri forti, particolarmente sensibile all’andamento dei mercati. Ma temo che ora agli italiani tutti saranno chiesti forti e maggiori sacrifici..in nome del (giusto) capro espiatorio Berlusconi..e stavolta dovremo accettarli senza aprire bocca perchè Loro decidono, Loro che possono decretare il nostro fallimento se non obbediamo. Insomma, temo che non ci sia niente da festeggiare e nulla di cui andare fieri giacchè non abbiamo deciso noi italiani di cacciare B. ma ce lo hanno imposto le banche straniere e gli spread!
    Un saluto a tutti e speriamo per il meglio

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  6. Mariapia Quintavalla

    Sulla colonizzazzione del nostro inconscio collettivo, e individuale, tuttavia, sarei meno festevole: lo spartiacque c’è, la uscita da un lungo tunnrel anche (ed incubo storico pure); ma dentro..,come stiamo?

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  7. Giovanni Nuscis

    Grazie Monica e Maria Pia.

    Non si può che attendere, ora, confidando nell’equanimità ed equilibrio che sono mancati nel defunto governo. Cosa si potrà mai chiedere ai milioni di italiani impoveriti già da tempo? E’ un problema di misura, nell’imposta patrimoniale come nella fissazione dell’età pensionabile. Non è pensabile tassare una prima casa, magari con mutuo ancora in corso, con un’imposta simile alla vecchia Ici; con 35 anni di contributi e il compimento di 60 anni non si dovrebbe imporre a nessuno di continuare a lavorare. Essendo un problema essenzialmente economico, è giusto scoraggiare, ad andar via, ma senza obbligare a restare. Non si può disporre della vita degli altri. E’ ragionevole chiedere dei sacrifici (non lacrime e sangue, dunque), a patto che non siano letali.

    Per quanto mi riguarda, Maria Pia, al di là di quanto ho scritto, dentro sono fiducioso, ma senza dare nulla per scontato. Dopo la triste esperienza appena conclusa, non siamo più i cittadini prima. Dobbiamo continuare a vigilare, pronti a intervenire, a urlare i nostri diritti con qualunque mezzo.

    Giovanni

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  8. Gena

    Se non fosse che , il presidente designato del Consiglio italiano e il nuovo Primo Ministro greco appartengono a livelli diversi del “governo Sachs” europeo. La banca di affari americana, tutto sarebbe a posto.

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