Nome al tavolo Blackjack ” di Valter Binaghi. Recensione Giovanna Marras

valter binaghi

 

 Chi è Blackjack, il personaggio chiave dell’ultimo romanzo “ Nome al tavolo Blackjack ” di Valter Binaghi, morto nel Luglio del 2013.

Forse qualcuno che abbiamo conosciuto, un eroe, oppure l’antieroe di manzoniana memoria.

Blackjack è un uomo solo, che in modo scanzonato cerca di cavalcare le onde tempestose della sua esistenza. Lo fa in maniera apparentemente facile, gioco d’azzardo, donne e intrighi sembrano essere il fulcro della vicenda, ma è solo questo?  No, è ben altro! Il romanzo è una metafora su come affrontare la vita, su come ogni giorno sia una lotta per restare saldi ai propri principi, il gioco è solo uno dei modelli. Il baro, l’uomo che da sempre sta sul crinale, è colui che guarda bene in faccia il proprio destino. Non chiede sconti, nessuna pietà, solo qualche attimo di pace per il riposo, parentesi che spesso gli è negata. Egli non può e non deve distrarsi: basta un attimo e la partita è persa.

 Ci vuole coraggio e determinazione per dire ogni giorno non mi arrendo, contare solo su stessi, attraverso una fede incrollabile su questa macchina meravigliosa che è l’essere umano.

Il romanzo sostiene che solo se si ha coraggio e, un pizzico di follia, insieme alla capacità di sognare, ognuno sarà l’artefice del proprio destino.

La scrittura rapida dell’autore ci conduce verso una trama ben congegnata, dove il giallo s’intreccia all’interno della vicenda.

 Il libro si legge come un thriller, ma al suo interno esistono molte chiavi di lettura, che si sveleranno solo ai lettori più intrepidi.

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Titolo: Nome al tavolo Blackjack

Autore: Valter Binaghi

Prezzo di copertina Euro 16,00

Editore Perdisapop

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