“BUONA LETTURA” 3 – “IL MALE VENIVA DAL MARE” DI GIUSEPPE CONTE”

di Mara Pardini

Buona lettura è uno spazio per “assaggiare” libri buoni, ovvero utili, piacevoli, intelligenti, capaci di lasciare un segno nell’immaginazione di chi li sfoglia.
Un taccuino per catturare le impressioni, i messaggi e le parole che escono di pagina in pagina, ma anche per incontrare scritture nuove e legate all’attualità.
Un angolo per parlare di libri e condividere il gusto di una buona lettura.

Il male veniva dal mareGiuseppe Conte è uno spirito sempre all’erta, dalle suggestive e liberissime conoscenze. Amante dell’avventura, del meraviglioso, dell’illuminazione acuta e fulminea attraverso cui sviluppa la capacità di comprendere i problemi della nostra civiltà, è la voce di una coscienza che sollecita quelle degli altri ad affrontare il mondo, con le sue tragedie e la sua bellezza.
Ne dà piena prova ne Il male veniva dal mare (Longanesi) dove, con le nuove sfumature del noir e della fantascienza, tocca argomenti attuali ed eterni: da un lato il degrado ambientale e sociale, la robotica, la biogenetica, la violenza sulle donne; dall’altro il rapporto tra l’umano e il non umano, l’oggettività e il sogno, il reale e il mito, la leggerezza e la pietrificazione.
Con lo sguardo rivolto ora verso Calvino, ora verso Ovidio e Whitman, Conte lascia scorrere i pensieri e racconta, attraverso un’epica avventura di mare, la storia di un mondo in affanno.
L’intrigo cattura sin dall’inizio: la vicenda è ambientata a Nizza, nella Baia degli Angeli, in un futuro possibile – o, se si preferisce, in un presente alternativo – quando il giovane cronista Nyamé Kumasi, mezzo italiano e mezzo ashanti, e l’amico Marlon, un anziano vagabondo, scoprono sulla battigia il cadavere di una giovane donna africana, bellissima e mutilata. Il commissario Cavallero, incaricato delle indagini, segue la pista del delitto a sfondo sessuale. Ben presto, però, un fatto inaspettato pone nuove insidie: giunge Sirena, la più grande nave da crociera mai costruita al mondo, appartenente al potentissimo Presidente Arcano. L’arrivo della meganave, segretamente carica di sostanze tossiche, coincide con il proliferare di luminescenti e velocissime meduse di una specie sconosciuta. Prende piede così una nuova ipotesi, che pare essere confermata dal ritrovamento del cadavere di un’altra ragazza con tracce di veleno di medusa nel sangue. Dunque le colpevoli sono proprio loro, le fascinose e terribili meduse. Ma per Nyamé e Asal Fortini, ribelle studentessa di biologia, per svolgere indagini efficaci bisogna saper cogliere tutti i dettagli, anche quelli più enigmatici e spaventosi. I due ragazzi cominciano la loro personale ricerca della verità, che li condurrà a svelare inquietanti segreti.

Nel leggere la trama si comprende subito come Il male veniva dal mare sia un’ottima storia da raccontare, impreziosita da vere e proprie scosse di fantasia che sottolineano l’intreccio mentre scorre tra misteri, sobbalzi e svolte inattese.
Con uno stile efficace e un’anarchica agilità, Conte confonde il reale con il mito e la letteratura con la quotidianità, in una ricchezza di scambi che permette al lettore di abbandonarsi al ritmo vivace dell’avventura, tanto da rimanerne rapito sino all’ultima pagina. E non solo per conoscere la verità delle cose, ma anche per comprendere fino in fondo la personalità dei protagonisti, un po’ svelata e un po’ nascosta dal liquido intreccio della vicenda.

Conte orchestra il mito e articola le narrazioni che si perdono nel mistero e nell’oscurità. Sono racconti che si inseguono, si confondono e si trasformano. Racconti che sfuggono alla razionalità e all’ordine, perché sempre intrecciati di meraviglioso.
Ecco allora la favolosa tenerezza di Asal per le meduse, che la spinge a custodire, nell’acquario di casa, una bellissima pelagia noctiluca a cui dà il suo nome, e la tenerezza intima ed estrema, come in un sogno ad occhi aperti, di Nyamé per la giovane amica.
Oppure la lucida follia di Arcano, proprietario di molte attività illegali ma anche collezionista d’arte ossessionato dalle figure di Medusa e del Minotauro, tanto da incaricare il suo gallerista di fiducia di scoprire se Picasso abbia rappresentato insieme i due mostri creati dal mare. La doppia natura di Arcano, magnate, mecenate e ossessivo seviziatore di giovani donne, si scontra con il senso di libertà di Marlon, l’anarchico e visionario mendicante della spiaggia, che trascorre il suo tempo a leggere “Le metamorfosi” e “Foglie d’erba”.
Marlon – in cui Conte si identifica – il sognatore, il pacifista, che prova una forte attrazione per le meduse e che pare conoscere quel legame segreto che esiste tra l’uomo e il mare.
Perché non c’è solo bravura tecnica, nel nuovo romanzo di Conte, ma anche e soprattutto la presenza di un’anima.
Quella del mare, che resiste nonostante i fondali siano ormai violentati dagli sversamenti dei rifiuti tossici, dal passaggio delle meganavi e dalla loro spazzatura e dal potere di uomini accecati dalla volontà di potenza spinta fino al dominio. E quella del mito, che parla alle nostre coscienze per rivelare proprio la dimensione etica dell’immensa distesa d’acqua, simbolo di bellezza e profondità dello spirito.

Difendere il mare dal Minotauro violentatore significa difendere la vitalità del mondo, la creatività, il sogno. Significa ribellarsi, rifiutarsi di chiudere gli occhi di fronte al Male per dare vita a un’altra metamorfosi, quella capace di trasformare la distruzione in bellezza.
Significa infine contrapporre la parola, per farla diventare anch’essa espressione di energia creativa.
Ancora una volta, l’impegno di Giuseppe Conte è rivolto a far risplendere il concetto di cultura come espressione di forza spirituale.
L’estetica del mistero privilegia la passione per la bellezza, il mito e le sue visioni come base di civiltà.
Perché Conte sa cosa significa essere uno scrittore.


Giuseppe Conte, nato a Imperia nel 1945, ha pubblicato saggi (tra cui La metafora barocca, 1972 e Lettera ai disperati sulla primavera, 2006), raccolte di poesia (tra le altre L’Oceano e il Ragazzo 1983, 2002 e Ferite e rifioriture 2006, Premio Viareggio) e romanzi (tra cui Il terzo ufficiale 2002, Premio Hemingway, La casa delle onde 2005, Selezione Premio Strega, L’adultera 2008, Premio Manzoni, Il male veniva dal mare 2013. È autore di traduzioni, antologie, libretti d’opera, testi teatrali e ha collaborato a giornali e a programmi televisivi. Il suo sito è www.giuseppeconte.eu

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Informazioni su giovanniag

Giovanni Agnoloni (Firenze, 1976), è scrittore, traduttore letterario e blogger. Autore del libro di viaggio "Berretti Erasmus. Peregrinazioni di un ex studente nel Nord Europa" (Fusta Editore, 2020) e del romanzo psicologico "Viale dei silenzi" (Arkadia, 2019), ha anche preso parte al romanzo collettivo "Il postino di Mozzi", a cura di Fernando Guglielmo Castanar (Arkadia, 2019). È inoltre autore di una quadrilogia di romanzi distopici sul tema del crollo di internet e della società del controllo ("Sentieri di notte", "Partita di anime", "La casa degli anonimi" e "L’ultimo angolo di mondo finito", editi da Galaad tra il 2012 e il 2017 e in prossima riedizione in volume unico), in parte pubblicata anche in spagnolo e in polacco e in prossima riedizione in volume unico. Ha scritto, curato e tradotto vari libri sulle opere di J.R.R. Tolkien (su tutti, "Tolkien. Light and Shadow", opera bilingue italiana-inglese, ed. Kipple, 2019), e tradotto o co-tradotto saggi su William Shakespeare e Roberto Bolaño ("Bolaño selvaggio" a cura di Edmundo Paz Soldán e Gustavo Faverón Patriau, ed. Miraggi, 2019, tradotto insieme a Marino Magliani), oltre a libri di Jorge Mario Bergoglio, Kamala Harris, Arsène Wenger, Amir Valle e Peter Straub. Ha partecipato a numerose residenze letterarie e reading in Europa e negli Stati Uniti, e traduce da inglese, spagnolo, francese e portoghese, oltre a parlare il polacco. I suoi contributi critici sono disponibili sui blog “La Poesia e lo Spirito”, “Lankenauta”, “Poesia, di Luigia Sorrentino” e “Postpopuli”. Insieme alla giornalista Valeria Bellagamba, ha creato e gestisce la pagina Facebook "Anticorpi letterari", con interviste in diretta video a protagonisti del panorama culturale italiani e internazionale. Il suo sito è www.giovanniagnoloni.com.

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