Luigi Maria Corsanico legge Federico Garcia Lorca. 5

[youtube=https://youtu.be/yRPuy2HdRUE]

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Federico García Lorca
Banderuola (Fuente Vaqueros, Granada, luglio 1920)
Veleta, Libro de poemas -1921
Voce recitante: Luigi Maria Corsanico
Fotografie di L.M. Corsanico – Cieli del Sur de Chile
Heitor Villa-Lobos
Melodia Sentimental
Traduzione di Carlo Bo

Vento del sud,
bruno, ardente,
scendi sulla mia carne
e porti semi
di sguardi
brillanti col profumo
d’aranceti.
Fai arrossire la luna
e singhiozzare
i pioppi prigionieri, ma vieni
troppo tardi!
Ho già deposto la notte del mio racconto
nello scaffale.
Senza vento,
credimi,
gira, cuore;
gira, cuore.
Vento del nord,
orso bianco del vento!
Scendi sulla mia carne
tremante d’aurore boreali
col tuo strascico di spettri capitani
e ridendo di Dante.
O pulitore di stelle!
Ma vieni
troppo tardi.
La casa dell’anima è coperta di muschio
e ho perso la chiave,
Senza vento,
credimi,
gira, cuore;
gira, cuore.
Brezze, gnomi e venti
di nessun luogo.
Zanzare della rosa
di petali a piramide.
Alisei filtrati
fra gli alberi rudi,
flauti nella burrasca
lasciatemi!
Il mio ricordo
trascina pesanti catene
e l’uccello è prigioniero
quando disegna di trilli
la sera.
Le cose che se ne vanno non tornano piú,
tutti lo sanno,
e fra l’illustre moltitudine dei venti
è inutile lamentarsi.
Non è vero, pioppo, maestro di brezza?
È inutile lamentarsi.
Senza vento,
credimi,
gira, cuore;
gira, cuore.

4 pensieri su “Luigi Maria Corsanico legge Federico Garcia Lorca. 5”

  1. Carla Spinella

    Bravo, Corsanico! Hai saputo rendere col tono di voce giustamente nostalgico l’ineluttabilità del tempo, gli spasimi ultimi dell’anima ferita e irrequieta. Buone letture future! Carla Spinella

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  2. ema

    “La casa dell’anima è coperta di muschio
    e ho perso la chiave”

    Grazie per aver condiviso ancora questo linguaggio universale che riscopre ed accomuna l’umanità’ fatta di cuori simili ed anime sorelle.

    Rispondi ↓
  3. marilena7

    Bella e intelligente metafora, il vento che arriva in ritardo e non spazza via la nostalgia dei ricordi, ma nonostante tutto il cuore é invitato al movimento che gli compete per natura.
    Una recitazione emozionante. Grazie

    Rispondi ↓

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