Ornithology 44. Saba

SABA_Vogel

«È un pettiazzurro… Cosa vuoi che sia Einstein in confronto.
(Non buttar via. Posso un giorno averne bisogno).»
Annotazione manoscritta da Umberto Saba su volantino  pubblicitario di un manuale di birdwatching [“studio delle voci degli uccelli”] in lingua tedesca. 

*

 

 


Al lettore

Se leggi questi versi e se in profondo
senti che belli non sono, son veri,
ci trovi un canarino e tutto il mondo.

*

Fratellanza

Ho fatto un sogno, e all’alba lo ritrovo.
Parlavano gli uccelli, o in un uccello
m’ero, io uomo, mutato. Dicevano:
NOI DI BECCO GENTILE AMIAMO I FRUTTI
SAPORITI DEGLI ORTI. E SIAMO TUTTI
NATI DA UOVO.

Proprio il sogno d’un bimbo e d’un uccello.

*

Pettirosso

Trattenerti, volessi anche, non posso.
Vedi, amico del merlo, il pettirosso.
Quanto ha il simile in odio egli di quella vicinanza par lieto.
E tu li pensi compagni inseparabili, anche agli orli
di un boschetto sorpreso li sorprendi.
Ma un impeto gioioso al nero amico,
che vive prede ha nel becco, l’invola.
Piega un ramo lontano, cui non nuoce,
se un po’ ne oscilla, l’incarco; la bella
stagione, il cielo tutto suo l’inebbriano,
e la moglie nel nido. Come un tempo
il dolce figlio che di me nutrivo
si sente ingordo libero feroce;
e là si sgola.

*

Umberto SABA, Uccelli. Quasi un racconto (1948-51)
in Tutte le poesie, a c. di Arrigo Stara
“I Meridiani”, Mondadori, Milano, 1998

Un pensiero su “Ornithology 44. Saba

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *