Lirico terapia. Giovanna Bemporad

Veramente io dovrò dunque morire

Veramente io dovrò dunque morire

come un insetto effimero del maggio,

e sentirò nell’aria calda e piena

gelare a poco a poco la mia guancia?

Più vera morte è separarsi in pianto

da amate compagnie, per non tornare,

e accomiatarsi a forza dalla celia

giovanile e dal riso, mentre indora

con tenerezza il paesaggio aprile.

O per me non sarebbe male, quando

fosse il mio cuore interamente morto,

smarrirmi in questa dolce alba lunare

come s’infrange un’onda, nella calma.

***

Cos’è la morte? Consumarsi fisicamente? O piuttosto la fine delle relazioni, delle speranze? La poesia ci interroga, ci scuote dall’ovvio.

4 pensieri su “Lirico terapia. Giovanna Bemporad

  1. S&R

    Potenti e bellissimi i versi finali…una morte così non fa più paura.
    Molto bello anche l’accostamento di Roberta, in questo giorno in cui il nostro caro Franco Battiato, anche lui poeta, è volato in cielo.

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