Lirico terapia. Mario Luzi


Ridotto a me stesso?

Ridotto a me stesso?

Morto l’interlocutore?

O morto io,

l’altro su di me

padrone del campo, l’altro,

universo, parificatore…

                                           o no,

niente di questo:

il silenzio raggiante

dell’amore pieno,

della piena incarnazione

anticipato da un lampo? –

                                                     penso

se è pensare questo

e non opera di sonno

nella pausa solare

del tumulto di adesso…

Belle domande, queste di Mario Luzi. È l’orizzonte ampio del poeta, lo sguardo che scruta nel profondo, ma anche in superficie.

Un pensiero su “Lirico terapia. Mario Luzi

  1. S&R

    La bellezza, in fondo, è un ponte sul mistero, uno squarcio che lascia intravedere un oltre e ne suscita la curiosità, il desiderio.

    Rispondi

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