Il cammino per l’uomo, di Fabrizio Centofanti e Sabrina Trane


Il senso del libro di Fabrizio Centofanti e Sabrina Trane è tutto nel titolo: la conversione è un cammino per l’uomo – qui un prete alle prese con la sua fragilità umana – ma anche dell’uomo in generale – Adam, per intenderci – che non a caso prende il nome da adamà, la terra, impastata di imperfezioni e per questo bisognosa del cielo. Queste pagine sono la testimonianza di come Dio ribalti, nell’esistenza concreta di uomini e donne, situazioni apparentemente compromesse. Ciò non avviene senza costi altissimi: la sofferenza necessaria per il riscatto di una vita, e la tenebra che sempre avvolge chi entra in contatto col peccato. Gli ebrei hanno una parola struggente per dire conversione: shub, il gesto del tornare, dopo essere partiti per un paese lontano. Questo è il racconto di un ritorno, del lungo cammino dalla carestia all’eucaristia. Che possa essere d’aiuto per tutti i pellegrini della terra.

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