Gottfried Benn

 

a cura di Giorgio Stella

Ritocca sulle lastre gli io
con l’abito della luce,
le immagini, i contorni
del suo giudizio della lente:
là il sopracciglio, la guancia
qui non lo scorgete, sfuggente,
costretto dietro la maschera
il solo volto?

Sono occhi che conoscono il sonno,
la fronte dagli alti pensieri,
sono labbra che hanno chiamato –
ma che cosa è compiuto?
Le immagini, i contorni
immersi nell’inchiostro della luce,
sulla lastra gli io-
tratti del nulla.

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