Archivi categoria: Carmine Vitale

i giocatori di scacchi

I giocatori di scacchi se ne stanno fermi per ore

 

Chiedevo a un ragazzino di guardare gli alberi

Ma non avevo mai guardato fin dentro di  noi

Mercoledì guardavo i satelliti impazzire

E il giorno dopo di nuovo a lavorare

Senza nemmeno trasalire

Per qualche regola biologica

Rido dallo stesso posto da dove poi piango

Cadono milioni di foglie

E il tragitto è sempre dall’alto in basso

Le foglie non ritornano

Svaniscono come gli anni piccoli

E solo qualche volta in maniera occasionale

Gli occhi percorrono la stessa distanza

In cerca di qualcosa di cui non vergognarsi.

Deragliate 5

Ultimo appuntamento con “Deragliate”: questo pezzo di Carmine Vitale pur essendo leggermente fuori tema ha preso in pieno la dolente femminile tonalità emotiva che sottende e ispira questo ciclo di racconti. Grazie per un contributo così speciale.

Litoranea di Carmine Vitale

Andata

Chilometro due
(una storia così)

Il cielo è pieno di nuvole gonfie di pioggia lontana sul mare, lungo la strada, un cane giace solitario in una netta striscia di sole. Si sente forte l’odore della morte mentre il giorno ruba spazio all’alba.
L’azzurro sbiadito diventa grigio nello specchio delle pozzanghere.
Ogni mattina, entrano come in una rotazione geometrica, nella mia vita piccole figure sfreccianti con i loro colori sgargianti, i ceppi ancora fumanti di una notte passata.
Nessuna di loro è in viaggio premio. Nessuna di loro ha pagato un biglietto o svenduto i propri sogni.
Sono semplicemente svaniti insieme. Continua a leggere