FARE LUCE CON LA POESIA – intervista a Carlo Livia
Se la parola è espressione esclusivamente del rigore scientifico e dei concetti del sapere e della filosofia nessuna luce potrà giungere da essa. Per Carlo Livia è invece necessario che la poesia si abbeveri alle sorgenti inquiete e misteriose dell’inconscio, liberando sogni e visioni capaci di placare l’ansia di verità e di bellezza.
Nel pensiero greco la luce è principio generatore di vita e di conoscenza. Finché si vede la luce si vive. Si tratta di una luce non solo fisica, ma interiore ed emotiva che si contrappone al buio della morte, un buio che il Novecento ha spesso cantato ed esaltato. La poesia può (ancora) donare questa luce? Può (o deve) cantare la vita? Continua a leggere

