Le cose ch’io vidi nel fondo del mare,
i baratri oscuri, le luci lontane
e grovigli d’alghe e creature strane,
Senia, a te sola lo voglio narrare.
Ché a brevi fiate nel tempo passato
nel fondo del mare mi sono tuffato.
A dare or la patria all’esule sirena,
la patria a me stesso e all’uomo abbattuto
svelare la via del suo regno perduto,
mi voglio tuffare con più forte lena,
ché ogni uom manifeste le tenebre arcane
conosca e vicine le cose lontane.
Ma quel che già vidi nel fondo del mare,
i baratri oscuri, le luci lontane
e grovigli d’alghe e creature strane,
Senia, a te sola lo voglio narrare.



